Caso unico, al Pd il boccone va di traverso prima di cenare. Calenda, "Serve uno psichiatra"

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Caso unico al Pd, il boccone va di traverso prima ancora di cenare. La "guerra" delle cene risulta indigesta a tutti i possibili ospiti di Calenda. Che animato da tante buone intenzioni, in risposta a un suggerimento di Giuliano da Empoli, aveva invitato al suo desco, gli ex premier Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Più l'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti. Prima qualche perplessità, con moti offesi per non essere stati invitati (ad esempio Martina, Franceschini, Orfini) e la controcena con rappresentanti della società, improvvisata da Zingaretti. Poi il gelo, con tanto di annullamento dell'appuntamento conviviale per mancanza di ospiti da parte di Calenda. che sconsolato commenta: "Roba da psichiatri" e spiega: "Quello che importa loro è solo il congresso. Sta diventando un posto in cui l'unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell'associazione di psichiatria". Non importa invece perdere le prossime europee e le regionali. Il non detto, quello che voleva fare Calenda, era un'opera di riappacificazione per creare un fronte comune contro la candidatura di Zingaretti, vista come il definitivo colpo da ko per il Pd. Voleva insomma "sganciare" Gentiloni dall'appoggio a Zingaretti. Ma lo stesso Gentiloni e Renzi sono ormai molto lontani tra di loro e il  rapporto è diventato pessimo, oltre che politicamente, anche sul piano personale. Marco Minniti, che poi era il candidato alla segreteria sul quale puntava Calenda ha detto chiaro e tondo: "Non se ne parla neppure" e ha anche avuto negli ultimi giorni più di un abboccamento con Zingaretti. Inizialmente, Calenda aveva puntato su Gentiloni, l'unico a suo avviso in grado di tenere unite le varie anime del partito e di avere un seguito elettorale. L'ex premier avrebbe, anche se a malincuore, accettato, purché fossero tutti d'accordo. Renzi però ha sbarrato la strada all'ingombrante successore e l'operazione è fallita sul nascere. Renzi sbuffa: "Il governo leva i vaccini e i nostri discutono di cene! Roba da matti". Forse per questo, per "curare" i "matti", Calenda ha proposto di ricorrere a uno psichiatra! Forse occorrerebbe un "medico dei pazzi", tipo don Ciccillo del film di Toto'...

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