Rivoluzione Di Maio con triplo salto mortale?

. Politica

Sembra che Luigi Di Maio si annoi un po’ a starsene tranquillamente seduto alla Farnesina. A lui piace fare il leader e, dopo un avvio difficile, sta cominciando a prendere parte ai giochi della politica. Nella variopinta galassia del M5s cerca di rimettere a posto i fili per riprenderne il comando e pensa anche ai possibili scenari futuri. Messo in discussione anche per colpe non sue, il calo dei 5 stelle era inevitabile con l’andata al governo, per di più con due diverse maggioranze,  visto lo spirito radicale che era stata l’arma vincente del grillini, tanto da portali a vincere le elezioni, ma con la necessità di accordi per potere entrare nelle stanze del potere. Ora il Movimento viaggia su un buon 15%, che se mantenuto gli permetterà di contare sulle prossime alleanze per il governo del paese. Di lui si dicono molte cose ed addirittura di un tentativo di triplo salto mortale, una sorta di rivoluzione copernicana. A scriverlo e’ stato Luigi Bisignani, noto alle cronache non solo giornalistiche, ipotizzando un retroscena clamoroso. “Isolare in un colpo Salvini e Meloni, con Mattarella d’accordo” Ma come dare questo bello scossone, che metterebbe in dubbio il futuro di Conte come premier? Semplice. Di Maio si e’ mosso bene con le cancellerie europee alla vigilia del fuoco sul Mes e lo scenario che ha del fantasioso potrebbe essere “che sia proprio lui sulle ali dell’appoggio dato a Ursula von der Leyen a traghettare il Movimento nel Partito Popolare Europeo”. Una rivoluzione copernicana per gli anti sistema grillini. Un sorta di tradimento storico? I risultati dovrebbero superare i mal di pancia, “isolare la destra di Salvini e Meloni, ed avvicinarsi sia a FI sia al Pd (anche se da destra), che in Europa insieme alla grande famiglia dei socialdemocratici collabora con il Ppe. Una mossa per dare scacco matto a Conte per aprire una nuova fase politica. Naturalmente si tratta non di una fake news ma di una ricostruzione ricca di molta immaginazione, se non altro per chi conosce la politica che spesso si avvicina alla fisica, a volte anche a quella quantistica con tanto di relativita’. Ad ogni mossa corrisponde una reazione, che non sempre, anzi quasi mai, e’ prevedibile da chi la mette in atto, così che le reazioni potrebbero essere le più svariate visti le infinite variabili. Cosa farebbero i tanti grillini duri e puri dinanzi all’ipotesi di passare nello stesso raggruppamento anche se europeo di Berlusconi? E cosa farebbe o direbbe lo stesso Berlusconi? Ed il Pd sarebbe davvero contento di questo approccio? E che dire di Mattarella che finora si è’ sempre mostrato contrario a giochi di prestigio? Mettere  insieme tutte i possibili contraccolpi e ricavarne un risultato e’ materia da algoritmi. Pero’ le voci che circolano e’ sempre meglio registrarle, perche‘ pur non realizzandosi fanno meglio capire tanti atteggiamenti dei politici, con molti di loro che ancora non sanno che brutta bestia sia la politica, nel senso di bestia difficile da domare ed impossibile, se non per i dittatori, da comandare a proprio piacimento. E’ sempre come una partita a scacchi dove spesso il vincitore è chi sbaglia di meno.

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