Da lunedì riapertura a “metri variabili” e dal 3 giugno via alla “nuova normalità”

. Politica

Le hanno così felicemente dato il nome “nuova normalità“ gli spagnoli, per descrivere la nuova realta’ che dovremo continuare ad affrontare con la fine definitiva del lockdown. Ci sara’ da convivere con il virus chissà fino a quando. Ci siamo, da lunedì le riaperture, ma a metri di distanza variabili nei ristoranti e sulle spiagge, come condiviso tra governo e regioni dopo forti contrasti. Nei bar un metro al bancone, nei ristoranti ridotti i quattro metri ad un metro tra un tavolo ed un altro, sulle spiagge ridotta a tre metri e mezzo la distanza tra un ombrellone e l’altro. Insomma tutti pronti ad uscire, anche se a dire il vero era almeno da una settimana che circolavano lo stesso un po’ tutti con traffico elevato sia a Roma che a Milano. Ma anche nei piccoli paesi. La gente aveva ripreso ad uscire con più frequenza. Ora da lunedì non sarà più necessaria l’autocertificazione,  con gli amici che diventano come i parenti... Fine delle discussioni con il poliziotto di turno, costretto ad interpretare a modo suo se andare a  comprare i giornali o i sigari equivalesse o meno ad andare a fare la spesa. C’è stato pure un cittadino multato perché la sua sola spesa era stata una bottiglia di vino. “Bene non essenziale” e relativa sanzione hanno deciso gli agenti. Forse erano astemi... Ci si potrà pure muovere verso le seconde case ma solo all’interno della stessa regione. Su questo Conte e’ stato irremovibile nonostante le richieste delle regioni a basso rischio contagio volessero aprire prima le loro frontiere. Invece la data per potersi spostare liberamente su tutto il territorio italiano e’ stata fissata per il 3 giugno e forse in modo inaspettato le frontiere sono state aperte anche a tutti paesi Ue. Anche se la cosa non e’ reciproca. Quasi sicuramente questo potrebbe essere il punto più delicato della nuova fase. Perché aspettare tanto per aprire tra regioni confinanti a basso rischio e poi dare il “tutti liberi”? Con quello che potrebbe comportare. Per ora, e’ vero, il virus e’ sotto controllo, anche oggi sono diminuiti sia i morti che i nuovi contagiati. Tutti a livello minimo dall’inizio della pandemia, ma non si può ancora escludere un’ondata di ritorno, che sarebbe catastrofica e difficilmente governabile. Non si può rinchiudere nuovamente tutti, sarebbe il caos.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi