Governo saldo ma legato al “miracolo” rilancio e alle rivendicazioni del Pd

. Politica

Il governo. e’ saldo e nonostante i numerosi quanto inevitabili giochi della politica, non corre rischi nell’immediato. Con il pieno appoggio del Quirinale che non vede eventuali alternative a parte il ricorso al voto. Inimmaginabile in un contesto di emergenza e di piena crisi economica. I sondaggi, per quel che valgono in questa situazione con la metà degli intervistati che non risponde come ribellione a tutta la politica, danno in discesa la Lega (però compensata per quanto riguarda la destra dalla Meloni) ed un incremento de Pd  che si porta ad un soffio da Salvini. Con anche il M5S in leggerà ripresa. Tanto basta a rendere piu‘ battagliero il leader del Pd, Nicola Zingaretti che fotografa l’attuale momento  che vede ribaltato il rapporto tra lo stesso Pd ed i grillini. Loro sono ancora maggioranza relativa in Parlamento ma ora è il Pd ad avere il maggiore consenso. Questo porta inevitabilmente a fare si’ che spetti a lui dettare l’agenda. Per Zingaretti e’ fallito il tentativo dei pentastellatti di svuotare il suo partito. “Ora sta succedendo esattamente il contrario”, spiega Zingaretti, che aggiunge: “il Movimento si sta dividendo, senza afflato unitario, ne’ slanci di condivisione e sta perdendo consensi. Noi che invece teniamo una posizione seria e coesa, stiamo risalendo la china, e ormai siamo ad un passo dalla Lega, il Pd sta consololidando il suo ruolo, il partito dellle Itituzioni, il pilastro sul quale si regge il governo”. Con Conte sempre in sella, (fino a quando Zingaretti non si sbilancia) più che altro per mancanza di alternative che non scadano nella fantapolitica. Non sarà certo Renzi, anche questo non lo esplicita il leader del Pd, a fare cadere il governo. Pare un cane che abbaia alla luna, e questo si riscontra nei sondaggi. Gli italiani dalla politica pretendono innanzitutto in una fase turbolenta di avere certezze, non chiacchiere o strategie di breve respiro. Zingaretti fiuta nell’aria però un pericolo se entro 60 giorni la machina dei sussidi non girerà come dovrebbe potrebbe esplodere la rabbia sociale. Il leader del Pd si augura che lo “sforzo immane” messo in campo daL governo funzioni. Insomma Zingaretti parla del decreto rilancio come di un “miracolo”. Ma se le cose non prenderanno la giusta direzione saranno dolori per tutti. E’ anche un avvertimento agli alleati di non continuare a tirare troppo la corda, magari a partire dal Mes.

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