Renzi, non possiamo stare in casa fino al vaccino. Gli scienziati lo bocciano

. Politica

“Non possiamo stare in casa fino al vaccino, compito della politica e’ indicare la via”. Matteo Renzi risponde così al coro di scienziati e virologi che hanno bocciato la sua proposta di ripartire gradualmente con una vita normale non appena superato il picco della pandemia. Controcorrente l’ex premier vedendo un pericolo strisciante di rivolta sociale propone di riaprire l’Italia seppur a piccoli passi. In un’intervista all’Avvenire Renzi afferma “Riapriamo perché’ non possiamo aspettare che tutto passi” ed aggiunge “perché la strada sara’ lunga e se restiamo tutti chiusi in casa la gente morirà di fame. Il percorso e’ uno solo, convivere per due anni con il virus”. Ecco la sua ricetta “Serve un piano per la riapertura e serve ora. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto, i negozi, le scuole, le librerie, le Chiese. Serve attenzione, gradualita‘. Ma bisogna riaprire”. Secca la risposta degli scienziati che all’unisono frenano sostenendo che e‘ ancora troppo presto per parlare di un ritorno, pur auspicabile nei tempi più rapidi possibile, alla normalita‘. Questo per evitare che il virus si diffonda come in Lombardia in tutto il paese. Ad esempio a Milano la situazione non e’ ancora sotto controllo. In questo momento non si può ancora dire nulla almeno fino alla fine di aprile. Poi si potranno studiare provvedimenti magari “stop end go” o misure complementari, Insomma il coro e’ unanime “Vedremo che cosa accadrà. Infine “Dovremo conviviare con il fatto che le pandemie come questa possono anche tornare, come e’ì accaduto con la spagnola”.

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