Per il quarto giorno calano i nuovi positivi. Conte "Ci giudicherà la storia"

. Politica

Per il quarto giorno consecutivo cala il numero dei nuovi positivi al coronavirus ma la stabilizzazione della curva prima del picco atteso in settimana, forse, e poi della auspicata discesa ha bisogno che non si molli e che gli italiani continuino a restare a casa. I nuovi casi nelle ultime 24 ore sono stati 3.491 contro i 3.613 di martedì, i 3.780 di lunedì e i 3.857 di domenica. Il totale dei malati di Covid-19 è di 57.521. Cala anche il numero delle vittime: dalle 743 di martedì alle 683 di oggi. E aumentano le persone guarite, per un totale di 9.362, +1036 rispetto a ieri. Sono i dati moderatamente ottimistici sullo sviluppo della pandemia in Italia forniti dalla Protezione civile nel corso della conferenza stampa delle 18 alla quale non ha partecipato Angelo Borrelli, colpito da un attacco febbrile e in attesa dell'esito del tampone. Nelle stesse ore la notizia del ricovero al San Raffaele di Milano di Guido Bertolaso, ex-capo della Protezione civile e oggi consulente del presidente della Regione Lombardia Fontana nell'emergenza coronavirus, che ieri ha comunicato di essere stato colpito dal virus venuto dalla Cina. Oggi l'informativa di Giuseppe Conte alla Camera sull'emergenza sanitaria. Quasi un'ora di intervento per rivendicare la rapidità e l'adeguatezza delle misure decise dal governo, per sottolineare la determinazione con cui l'esecutivo premerà sulll'Europa - domani il vertice Ue - per interventi a favore dell'Italia più consistenti di quelli finora messi in campo, per sostenere l'idea del 'corona-bond' contro la crisi economica indotta dall'emergenza sanitaria ('corona-bond' non disdegnati dalla Lagarde, che piacciono alla Francia ma non alla Germania). E per annunciare infine che il governo sta pensando per aprile ad un nuovo decreto contro gli effetti dannosi prodotti dal virus sull'economia reale di consistenza "non inferiore" ai 25 miliardi già stanziati nel precedente decreto 'Cura Italia'. L'opposizione non ha calcato la mano contro il governo: vuole partecipare - ha detto - alle decisioni che vengono prese in questa 'guerra', critica gli errori compiuti da Conte in particolare nella sua 'bulimia di comunicazione' ma soprattutto ritiene risibili le cifre stanziate dall'esecutivo per aiutare gli italiani in difficoltà per l'attacco del virus cinese. Artigiani, commercianti, partite Iva ridotti allo stremo avrebbero bisogno non di 25 ma di 250 miliardi di liquidità, sull'esempio di quanto stanno facendo Germania e Francia. "Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà" ha concluso così Conte il suo intervento. "Verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare - ha aggiunto - ora è il tempo dell'azione e della responsabilità cui nessuno può sfuggire".

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