Mattarella, Coronavirus pericolo inatteso e grave. "Decimata la generazione più anziana"

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Vicinanza ai concittadini, lutto per gli anziani che ci hanno lasciato e un nuovo appello all'Europa. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scrive al collega tedesco, Frank-Walter Steinmeier, e ringrazia per la solidarietà a fronte delle "sofferenze che l'epidemia del coronavirus sta provocando in Italia". Esperienza Il capo dello Stato sottolinea: "Germania, Italia e tanti altri paesi" stanno "affrontando tutti questo pericolo, inatteso e grave. Spero che l'esperienza che, per prima, l'Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell'Italia". Omaggio Commosso l'omaggio alle tante vittime della terza età: "In numerosi territori viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti, ma anche nella vita quotidiana". Il richiamo, infine, a "uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L'Unione europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l'efficace vicinanza dell'azione dell'Unione. Stretta Scatterà lunedì, e per ora durerà fino al 3 aprile, la nuova stretta alle attività "non essenziali" per contrastare l'emergenza Coronavirus, decisa dal governo e annunciata sabato notte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Ieri sera il governo ha fatto ciò che Fontana e la sua giunta non avevano voluto fare - scrive nell'editoriale de Il Fatto Quotidiano il direttore, Marco Travaglio -. Dicevano sempre "non basta, vogliamo di più, chiudiamo tutto", ma non facevano nulla. La Regione - come tutte, responsabili esclusive della sanità pubblica - ne aveva i poteri. Ma il governatore mascherato preferiva buttare la palla a Roma, pretendendo dal governo divieti che non aveva il coraggio di imporre lui. Quando tutto sarà finito, chi pretendeva "più autonomia", dovrà spiegare perché in questo dramma apocalittico non ha esercitato neppure quella che già ha. Parafrasando Longanesi: meglio assumere un Bertolaso che una responsabilità".
(foto da sito quirinale.it)

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