Conte, chiudiamo le fabbriche e le attività non essenziali

. Politica

"Rallentiamo il motore produttivo del Paese ma non lo fermiamo". Così il premier Conte ha annunciato alle 23,30 con una diretta Facebook da palazzo Chigi l'ultima decisione del governo per combattere l'epidemia di coronavirus. Il presidente del Consiglio si è riferito alle fabbriche e a tutte le attività "non essenziali" che chiuderanno i battenti da domani. Una decisione presa dopo un'intera giornata passata incontrando sindacati e imprenditori per stilare l'elenco delle attività non essenziali da chiudere e quelle invece necessarie cui consentire di continuare a produrre. "Le misure contro l'epidemia - ha detto Conte - richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Dobbiamo resistere". "Il nostro sacrificio è minimo - ha aggiunto il premier - perchè c'è chi rinuncia e rischia molto di più come i medici, gli infermieri, le forze dell'ordine, gli uomini e le donne della Protezione civile". Conte ha poi detto che non c'è nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati e che quindi non c'è alcuna necessità di correre e accalcarsi per acquistare generi alimentari. Quanto al lavoro, solo smart working". Un rallentamento del motore-Italia, dunque, non uno stop. "Lo Stato c'è  - ha concluso - non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro"

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