Il virus costringe l'Europa a chiudere le frontiere

. Politica

Il coronavirus costringe l'Europa a chiudersi: niente ingressi dai paesi extra-Ue per 30 giorni. Saltato Schengen perchè diversi paesi hanno bloccato la libera circolazione interna ripristinando controlli alle proprie frontiere, saltato pure il Patto di stabilità per tentare di far fronte alle conseguenze economiche dalla pandemia, ora il virus venuto dalla Cina spinge l'Unione europea dove mai Bruxelles avrebbe voluto arrivare: chiudere per un mese allo 'straniero', all'extra-comunitario, erigere un sostanziale 'muro' per bloccare chi vuole entrare, raggiungere dall'esterno Parigi, Berlino, Madrid o Roma. Nella speranza di chiudere anche ai virus...Una misura eccezionale determinata da una situazione eccezionale decisa dal vertice straordinario dei capi di stato o di governo della Ue tenutosi oggi in videoconferenza per coordinare le misure anti-coronavirus. Il vertice dei 27 ha approvato il lavoro dell'Eurogruppo e le misure socio-economiche della Commissione ed ha chiesto ai ministri dell'Economia di monitorare la situazione e di "adattare la risposta alla situazione in rapido cambiamento". "Faremo 'Whatever it takes' per ristabilire la fiducia e sostenere la ripresa rapidamente" ha detto il presidente del Consiglio Ue, il belga Charles Michel. Poi semaforo verde alla proposta della Commissione europea di introdurre una "restrizione temporanea" per tutti i viaggi non essenziali verso la Ue per 30 giorni, per far fronte al coronavirus. Ogni Stato attuerà la misura "in modo coordinato". La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha espresso tutta la sua preoccupazione per il diffondersi del coronavirus: "Il pacchetto economico è stato adottato all'unanimità dagli Stati. Da venerdì la situazione è peggiorata, è molto seria, è uno shock esterno mai avuto prima e dobbiamo fare di tutto per proteggere l'economia e le persone. Non esiteremo a prendere misure aggiuntive se la situazione lo richiede"

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