Lotta al virus, Conte chiude tutto: bar, ristoranti, negozi. Aperti solo alimentari e farmacie

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Contro il carovirus, che ormai è una pandemia, il governo ha deciso una nuova stretta dopo quella di domenica scorsa che ha messo sullo stesso piano la Lombardia al resto del paese: l'Italia diventa così una grande e unica 'zona rossa'. Da domani chiudono bar, ristoranti, negozi, pub e tutte quelle attività commerciali non legate ai bisogni essenziali della popolazione come ad esempio parrucchieri e barbieri. Restano aperti solo i negozi di alimentari, i supermercati, le farmacie e le edicole. Saranno garantiti i trasporti e i servizi di pubblica utilità. Fabbriche e aziende possono continuare l'attività. Le nuove restrizioni in vigore da domani e per due settimane, il periodo d'incubazione della Covid-19. La decisione è stata annunciata dal premier Giuseppe Conte in una diretta Facebook. Il capo del governo ha accolto così le sollecitazioni che gli erano pervenute in giornata dal governatore della Lombardia, Fontana, e dai leader dell'opposizione ricevuti a palazzo Chigi (Salvini, Meloni e Tajani). "Insieme a tutti gli italiani vinceremo questa battaglia" ha detto Conte avvertendo però i cittadini di non aspettarsi dalla nuova stretta immediati riscontri positivi nell'andamento della pandemia che non sembra ancora aver raggiunto il picco. Ma non ci sono alternative, se la popolazione non si sposta non si sposta e non si diffonde neanche il virus, quindi tutta Italia bloccata in casa. Pd, M5s e Italia Viva si sono subito espressi a favore delle nuove misure di contenimento della pandemia decise dal governo ma lo stesso hanno fatto, altrettanto rapidamente, la Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Salvini per primo si è detto "soddisfatto" (per il fatto che Conte - ha commentato - ha recepito le proposte del centrodestra).

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