Più contagi e più morti. Salta il referendum. Mattarella "Fiducia nell'Italia"

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Impennata dei contagi (3.858) e purtroppo anche dei decessi per il coronavirus (148 contro i 107 di ieri). Per fortuna aumentano anche le persone guarite (414) ma questo dato non basta ad allontanare le preoccupazioni sempre più diffuse ad ogni livello per un'estensione dell'epidemia che non accenna ad invertire la curva ascendente. E stasera è dovuto intervenire anche Mattarella con un videomessaggio per invitare gli italiani, "in un momento particolarmente impegnativo", a seguire "attentamente" le indicazioni del governo sui comportamenti da tenere per evitare i contagi e ad avere la necessaria prudenza, ma senza ansia o paure immotivate. In sintesi ad aver fiducia nell'Italia. "Un'Italia - ha detto il capo dello stato - che sta attraversando un momento particolarmente impegnativo e lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione".  "Il governo - ha aggiunto il Capo dello Stato - ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni anche se possono modificare qualche abitudine di vita. Supereremo la condizione di questi giorni, anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l'opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni. Siamo un grande paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale, che sta operando con efficacia e straordinaria abnegazione del suo personale a tutti i livelli personali. Supereremo la condizione di questi giorni anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l'opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità d'intenti nell'impegno per scofiggere il virus, nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione". Quell'unità d'intenti anche in politica è stata sottolineata da Mattarella proprio nel giorno della forte polemica innescata da un attacco della Meloni al premier lanciato nel corso di una trasmissione televisiva, attacco con l'uso di un aggettivo ("criminale") rivolto al comportamento del premier davanti alle tv sull'epidemia al quale ha risposto in serata, con toni durissimi, lo stesso presidente del Consiglio. La presidente di Fdi aveva accusato Conte di aver "criminalizzato" i sanitari dell'ospedale di Codogno spianando così la strada alle critiche dei media stranieri che si erano gettati a pesce sulla "falla" della sanità italiana ammessa dallo stesso premier. Conte è sbottato: "L'attacco della Meloni non è uno schiaffo a me ma a tutto il popolo italiano!". La Meloni ha tentato successivamente una mezza marcia indietro precisando le sue parole e parlando di fraintendimenti. Ma certo in una giornata come questa non c'era certo bisogno di polemiche di questo tipo. Una giornata, la prima con scuole e università chiuse, segnata dall'annuncio del governo di voler stanziare non 3,6 ma 7,5 miliardi di euro per mitigare gli effetti depressivi sull'economia provocati dall'epidemia. L'Italia si indebiterà sforando il 2,2% del rapporto deficit-Pil e arrivando così al 2,5%, uno sforamento che necessita di un Ok da parte della Ue. Ma Conte e Gualtieri sono fiduciosi: Bruxelles non potrà dire di no al nostro paese. E la lettera indirizzata all'Ue è partita subito. Ma il governo oggi ha preso anche un'altra decisione: il rinvio per colpa del coronavirus del referendum confermativo sulla riforma costituzionale che 'taglia' deputati e senatori (da 935 a 600) in calendario per il 29 marzo. Un rinvio senza una nuova data: forse la consultazione si terrà in coincidenza con le elezioni regionali di Maggio. Forse.

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