Di Maio lascia la leadership sciogliendo il nodo della cravatta...

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Fine dell'esperienza da capo politico del Movimento 5stelle con un gesto simbolico: via la cravatta... Luigi Di Maio, forse per la prima volta con un sorriso meno stereotipato e posticcio del solito, ha chiuso quella che ha definito una "fase" del suo impegno politico con un atto quasi di liberazione: "La cravatta - ha detto il ministro degli Esteri - ha contraddistinto per molti il mio operato da capo politico. Per me ha sempre rappresentato un modo per onorare la serietà delle istituzioni della Repubblica e il contegno che deve avere un uomo dello Stato e quindi, nel ringraziarvi, me la tolgo qui, davanti a tutti...". Fuoco amico Un gesto simbolico che ha stemperato la tensione di un discorso di dimissioni che ha avuto un obiettivo preciso: la denuncia del "fuoco amico". Anche Luigi Di Maio, insomma, come tanti altri politici prima di lui, ritiene innanzitutto di essere stato pugnalato alle spalle, proprio mentre era impegnato a realizzare un pacchetto di leggi - dall'anticorruzione al reddito di cittadinanza, alla prescrizione, alt taglio di parlamentari e vitalizi - che ha definito un "patrimonio" per il paese, leggi che non potranno più essere cancellate, pena la dura risposta della piazza. Dopo di me "Ho protetto il movimento da trappole e approfittatori - ha detto Di Maio -, ma mi fido di chi verrà dopo di me". Un 'dopo di me' che sarà definito agli Stati generali di marzo e a cui il Movimento chiamato a "rifondarsi" verrà condotto dal componente più anziano del Comitato di garanzia, Vito Crimi, a cui l'ex capo politico ha passato il testimone. Di Maio lascia il campo come leader e tuttavia sostiene di non voler mollare. Resterà in M5s e al ministero, anche perché "il governo deve andare avanti". Risultati Nell'esprimere un riconoscimento al lavoro del premier Giuseppe Conte, pur in presenza anche di opinioni diverse, Di Maio si è detto convinto che il Movimento sarà giudicato per i risultati soltanto alla fine: "Il M5S non può essere giudicato per 20 mesi al governo, dobbiamo pretendere di essere valutati alla fine dei 5 anni. Ed è per questo che credo che il governo deve andare avanti, alla fine i risultati si vedranno".

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