Le due Chiese e lo "sgarbo" a Ratzinger, distrutta la sua vigna

. Politica

Due Papi che non entrano in collisione per il reciproco rispetto del valore assoluto dell'unita' della Chiesa, ma vicino a loro ci sono anche due Chiese pronte a colpirsi anche a suon di colpi bassi. Proprio nei giorni che hanno visto Francesco e Bergoglio contrapposti sul cruciale e delicato tema del celibato dei sacerdoti, e' stata sradicata la vigna, detta di Ratzinger, a Castel Gandolfo. Al loro posto e' rimasta solo terra incolta ed una stradina senza sbocchi. Nell'imbarazzo totale del Vaticano, appaiono le foto dell'inspiegabile distruzione della vigna di Benedetto XVI, il dono simbolico che gli fu fatto dalla Coldiretti, quando era in carica. I filari di viti vennero collocati proprio davanti alla statua di Gesu' Buon Pastore, a ricordare il passo del Vangelo citato dallo stesso Ratzinger al momento della sua elezione:"Sono un umile operaio nella vigna del Signore". Ed ogni volta che nelle calde giornate estive Benedetto XVI si recava a Castel Gandolfo la sua prima tappa era quella di sostare in raccoglimento in quel posto a lui tanto caro. Sono intervenuti anche i gesuiti della specula vaticana (Francesco e' anche lui un gesuita) per sostenere che quelle piante "non avevano mai dato grappoli d'uva". A parte il fatto che uva o meno, quello era un posto sacro e di preghiera, per Ratzinger quel vitigno invece ha prodotto un buon vino, fermentato nelle botti che erano state regalate al Pontefice insieme alle piante di Trebbiano e Cesanese. Insomma un'altra versione diffusa forse nell'intento di smorzare il caso e tacitarlo. Eppure cosi' il giallo e' destinato a continuare, alimentando con l'ennesimo incidente lo scontro "silente e sotterraneo", non tanto tra i due Papi, ma tra i loro entourage.

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