Conte galleggia sul proporzionale, big one dei partiti ma niente elezioni

. Politica

Una sorta di assicurazione contro le elezioni anticipate. Il proporzionale salva, almeno per ora e sempre che in agguato non ci sia il cigno nero, la legislatura con il tanto astuto, quanto fortunato, Conte che va avanti galleggiando sulle increspature della maggioranza giallo-rossa. Tutti sapevano e tutti erano pronti al verdetto della Consulta che ha bocciato la richiesta leghista di un sistema maggioritario, Salvini compreso. Decisione che comunque comporta una sorta di big one nei partiti e dentro gli stessi partiti. A destra come a sinistra.La legislatura e' destinata a durare, perche' avra' il compito di garantire l'incubazione e la nascita di nuovi equilibri. "Se il premier lo capira' - secondo Renzi - sara' lui ad arrivare in fondo". E Conte sembra averlo gia' ben capito e per questo lascia fare anche la sua maggioranza alle prese con una ridefinizione della sua mappa interna. Nella maggioranza seguendo la nuova dottrina proporzionale era scontato che tanto i 5S quanto Renzi decidessero di tenersi le mani libere dal Pd per le prossime regionali. Infatti se e' vero che il proporzionale allontano il voto e' altrettanto vero nel contempo che danneggia il centrosinistra nelle prossime consultazioni. Lo smarcarsi di Renzi, Calenda e 5S che cercano una propria visibilita' danneggia l'alleanza. E chi trarra' i maggiori benefici da un sistema proporzionale sara' quasi certamente l'ala centrista, vale a dire Renzi in testa, perche' si sa che e' sempre il centro anche se piccolo a determinare gli equilibri. Da tempo l'area renziana osserva ed e' pronta al contrattacco Zingaretti che vuole il "partito nuovo" e forse ha l'intenzione di reimbarcare la vecchia ditta, prima di epurare gli "infedeli" alle prossime politiche. Per questo Renzi si appresta a presentarsi autonomamente allargandosi magari a pezzi di Forza Italia, alla Bonino e a Calenda. Ma il big one riguarda anche la destra con Salvini, che ormai smarcatosi da Berlusconi, comincia a temerel a lenta ma progressiva crescita della Meloni. E questo riguardera' anche le liste per le prossime regionali i Puglia, essendo chiusi gli altri giochi. Ma e' solo l'inizio.

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