La Consulta boccia il referendum pro-maggioritario. L'ira di Salvini. La maggioranza gongola

. Politica

Niente maggioritario puro. La Corte costituzionale ha bocciato il referendum sulla legge elettorale proposto dalla Lega per trasformare l'attuale sistema (il Rosatellum), che prevede una quota proporzionale, in un maggioritario puro. Il quesito promosso da otto consigli regionali tutti guidati dal centrodestra è stato definito inammissibile perchè "eccessivamente manipolativo", in sostanza avrebbe lasciato in campo una legge con cui non sarebbe stato possibile votare subito, ma le motivazioni della bocciatura si capiranno meglio al deposito della sentenza previsto per il 10 febbraio. Subito l'ira di Salvini: "Una vergogna! E' il vecchio sistema che si difende. Pd e 5 stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo, così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica". Di tutt'altro tenore le reazioni della maggioranza, sempre più orientata verso un sistema totalmente proporzionale, come il Germanicum, con sbarramento al 5%, sul quale è stato trovato un accordo di massima. "Seguiamo la strada del proporzionale perchè tutti i cittadini italiani siano effettivamente raprresentati in Parlamento" ha detto Di Maio. "Un altro bluff di Salvini è caduto, ora avanti per cambiare davvero l'Italia" ha commentato Zingaretti. "la Corte costtiuzionale ha bocciato il referendum inventato da Salvini, una buona notizia anche per chi non ama il proporzionale" è stata la reazione di Paolo Gentiloni.

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