Mattarella, auguri 2020 a un'Italia migliore vista dallo spazio

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"La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere". Entriamo negli anni venti del nuovo secolo e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolge i tradizionali auguri di buon anno agli italiani, facendo suo un pensiero dell'astronauta, Luca Parmitano. Fiducia Il Presidente invita a guardare al paese da un punto di vista più ampio, come lo si vedrebbe dallo spazio o qualcuno dall'estero. Si scoprirebbe allora che "vi è una diffusa domanda di Italia, l'Italia riscuote fiducia", anche se "abbiamo problemi da non sottovalutare: il lavoro che manca per tanti, forti diseguaglianze, l'esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse, di umanità, di ingegno, di capacità di impresa" e c'è "un'Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare". Speranza Essenziale "ridurre il divario tra Nord e Sud, promuovere il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni, assicurando decisioni adeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini. La democrazia - secondo il Capo dello Stato - si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza". Importante sviluppare "una cultura della responsabilità che riguarda tutti" così come la fiducia, che "va trasmessa ai giovani",  che avvertono meglio come si possano "affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente. Hanno, ad esempio, chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii". Convivenza Poi, ha sottolineato Mattarella, "dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli". Ciò ha garantito quel "senso della convivenza" che va rafforzato coltivando la virtù del "senso civico, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica", arginando "aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole" purtroppo presenti nella società e superabili anche a partire, secondo Mattarella da quel "senso della misura" che ci deve appartenere, a partire da quanti frequentano "il mondo dei social, per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri e non  per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false".

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