Mes, Salvini punta il dito sul governo "State mentendo"

. Politica

Per due volte nel corso del suo intervento Matteo Salvini si è rivolto verso i banchi del governo - "Sul Mes qualcuno lì sta mentendo" - puntando ostentatamente il dito verso Conte e i membri dell'esecutivo presenti a palazzo Madama per l'informativa del premier. Il leader della Lega ha ribadito le sue critiche alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità che, ha detto, "è destinato, con i soldi anche degli italiani, a salvare non gli stati in difficoltà ma le banche in difficoltà che, guarda caso, sono quelle tedesche..." ed ha citato fonti europee secondo cui il Mes è stato già approvato contrariamente quindi a quanto affermato poco prima da Conte ma in linea - ha sottolineato polemicamente Salvini - con le dichiarazioni del ministro dell'Economia Gualtieri. Ecco perchè, secondo l'ex-vicepremier, al governo "qualcuno sta mentendo: o Conte o Gualtieri" e "dovrebbe ammetterlo assumendosi la responsabilità dell'approvazione di un meccanismo che comporta grossi rischi per il nostro paese come ha ammonito il governatore della Banca d'Italia". Tra le possibili conseguenze di un meccanismo da rinviare o almeno modificare, Salvini ha ipotizzato anche "un'incursione notturna sui conti correnti degli italiani". Seduta tesa con momenti di bagarre quando la presidente Casellati ha sospeso i lavori per un cartello con la scritta "Conte Pinocchio" che i senatori leghisti si sono passati di mano in mano mentre parlava il premier. Ora l'appuntamento in Parlamento sul Mes è per l'11 dicembre quando Camera e Senato saranno chiamati a votare su una specifica risoluzione per dare o meno il via libera alla riforma alla vigilia del Consiglio europeo del 12-13 cui compete l'imprimatur.

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