Lo scontro tra Salvini e Conte sul Mes finisce in tribunale?

. Politica

Rischia di finire in un'aula di tribunale, tra esposti e querele, lo scontro divenuto incandescente tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità o fondo salva-stati, che è al centro del confronto politico tra governo e maggioranza da una parte e centrodestra dall'altra. Salvini ha detto di voler presentare un esposto contro il premier accusato di aver già pronto il sì dell'Italia e quindi di aver "commesso un attentato contro il popolo italiano", Conte ha risposto a muso altrettanto duro. "Lo querelo per calunnia". Sul Mes Salvini è attestato sul 'no' dell'Italia, un no che bloccherebbe tutto a livello Ue perchè serve una decisione all'unanimità. La Lega ritiene che l'Italia abbia tutto da perdere con questa riforma e dice di sospettare che il governo Conte abbia già detto sì (a Francia e Germania che ne sarebbero le maggiori beneficiarie) bypassando l'obbligatorio passaggio parlamentare. E pertanto Salvini ha chiesto un incontro a Mattarella, garante della Costituzione, "per evitare la firma su un trattato che sarebbe mortale per l'economia italiana". Conte e il governo giallo-rosso negano, sostengono l'esatto contrario rispetto al Carroccio e alla Meloni e accusano Salvini di propalare notizie false perchè, hanno detto, "lui ben conosce, per avervi partecipato, tutto l'iter della discussione europea sulla riforma del Mes". In particolare il ministro dell'economia Gualtieri ha definito "comica" l'idea che la riforma del Mes minacci la stabilità dell'Italia.  Il premier, che lunedì 2 dicembre sarà alla Camera per informare il Parlamento sullo stato dell'arte a livello Ue, non usa mezzi termini: "Spazzerò via mezze ricostruzioni, menzogne, mistificazioni. A chi oggi si sbraccia a minacciare io dico: Salvini vada in procura a fare l'esposto e io querelerò per calunnia". A difesa di Conte il segretario dem Zingaretti: "La Lega alimenta paure - dice - perchè quando era al governo Salvini ha condiviso e approvato la riforma". Più sfumata e ancora interlocutoria la posizione dei Cinquestelle. Di Maio, meno netto di Zingaretti sul si al Mes, ha chiesto e ottenuto sul tema un vertice di maggioranza (con Conte e Gualtieri) e stasera è in programma l'incontro con i parlamentari grillini per decidere la posizione del gruppo M5s. (foto pubblicata da il messaggero.it)

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