L'ira - e l'ironia - di Renzi, "i pm una volta cacciavano il mostro di Scandicci, ora puntano al senatore..."

. Politica

Matteo Renzi è un fiume in piena, non dissimula la sua rabbia per gli sviluppi dell'inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open considerata dai pm una sorta di 'cassaforte' che l'ex-premier avrebbe utilizzato per la sua attività politica dal 2012 al 2018, Leopolde comprese. Quest'inchiesta, le ipotesi di reato sostenute dalla Procura - tra cui finanziamento illecito ai partiti, ma Open - obietta l'ex-premier - non è una fondazione? - e ancor più forse il modo con cui viene condotta dai pm di Firenze (gli stessi che firmarono l'arresto dei genitori di Renzi poi annullato dal tribunale del Riesame) finiscono nel mirino del senatore di Scandicci e leader di Italia Viva. Ci finisce in particolare il blitz di duecento finanzieri ordinato dai pm di Firenze all'alba di ieri (come nelle più articolate maxi-retate contro clan mafiosi) nelle case di decine di indagati in varie città d'Italia, tutti finanziatori della fondazione Open tra cui Marco Carrai, imprenditore e amico personale di Renzi. L'ira di Renzi dilaga su Fb e nella sua newsletter 'straordinaria': il leader di IV parla di "vulnus alla democrazia" e al principio della separazione dei poteri sancito dalla Costituzione. "Chi decide cos'è un partito politico? Io non sto attaccando l'autonomia della magistratura, io sto difendendo l'autonomia della politica" dice e scrive Renzi che incalza: "Questo punto è enorme, un elefante nella stanza, perchè se assegniamo ai magistrati il compito di decidere cosa è un partito e cosa non lo è, abbiamo messo in discussione la separazione dei poteri: il fatto che Open (gestita dall'avvocato Alberto Bianchi) sia stata trasformata da qualcuno (i pm, ndr) in un partito politico è un fatto gravissimo". Accanto alla veemenza nell'esposizione delle sue ragioni anche una buona dose di ironia: "Mi sembra di essere divenuto oggetto di attenzioni speciali da parte di qualche magistrato. Un tempo - dice l'ex-premier - i magistrati della procura di Firenze erano famosi perchè andavano a caccia del mostro di Scandicci, oggi l'attenzione è sul ...senatore di Scandicci". (foto da huffingtonpost.it)

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