Grillo blinda Di Maio, "il capo è lui, non rompete i coglioni"

. Politica

Beppe Grillo è piombato a Roma in soccorso del capo politico M5s ed ha  'blindato' Di Maio. "Il capo è lui, non rompete i coglioni" ha detto al termine di un incontro con il ministro degli Esteri durato un'ora e mezzo. Così il fondatore e garante del Movimento rivolto a quanti tra i Cinquestelle hanno messo e stanno mettendo in forse la leadership del suo pupillo soprattutto dopo lo smacco della votazione degli iscritti su Rousseau che ha deciso, contro il parere del capo, la presentazione di liste M5 alle regionali in Emilia e Calabria, e senza alleanze col Pd. Di Maio quindi ha ottenuto la riconferma dell'investitura e incassato anche i complimenti del garante: "Lavora 25 ore al giorno, non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto". Sorrisi e abbracci tra i due per smorzare le tensioni grilline e per testimoniare quello che Grillo a dispetto della crisi e delle polemiche interne al Movimento ha definito "momento magico". Di Maio, per Grillo, resta capo politico e tutti si devono adeguare "sennò ci rimettiamo tutti...".  "Io ci sarò di più e gli darò una mano" ha assicurato l'ex-comico per blindare vieppiù Di Maio. "Siamo d'accordo su tutto e abbiamo smentito le leggende metropolitane di questi giorni" ha detto ancora Grillo convenendo con Di Maio sul fatto che il M5s "non può essere lo stesso di prima" e deve guardare avanti con grande entusiasmo fino a ipotizzare un rilancio dell'alleanza con i Dem: un nuovo contratto di governo col Pd a partire dall'inizio del 2020. E quando Grillo parla di progetti insieme alla sinistra parla di "progetti alti, bellissimi". E' vero, adesso c'è caos ma - ha aggiunto - "è nel caos che vengono fuori le belle idee". Quanto alla controversa votazione degli iscritti sulla piattaforma Rousseau Grillo ha manifestato la sua opinione: "Avete scelto questo? In Emilia Romagna ci andiamo per beneficenza, come dai un euro a uno per beneficenza... così magari facciamo da tramite  tra una destra un pò pericolosetta e una sinistra che si deve fornare anche lì". L'idea di un nuovo contratto di governo è stata accolta subito con favore dal segretario dem Zingaretti che ha parlato di "passo avanti per andare oltre una mera maggioranza di parlamentari" e si è detto pronto al confronto.  Salvini invece, e non poteva essere altrimenti, ha sparato ad alzo zero su Grillo e Di Maio che "hanno rubato un sogno a milioni di italiani svendendo il cambiamento in cambio di quache poltrona offerta dal Pd". "Molti tra i Cinquestelle se ne sono accorti" ha aggiunto il leader del Carroccio sottolineando che la lega "è una comunità aperta anche a loro". Poi su Facebook ha scritto che Grillo "ormai "non fa più ridere, fa pena" e pubblicato la foto dello stesso Grillo e Di Maio insieme sovrastati dalla scritta 'The End'. (foto da tg24.sky.it)

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