Ossessione Emilia, "gabinetto di guerra" Pd e Franceschini "nuovo patto con Renzi e M5S"

. Politica

C'e' una vera e propio ossessione in casa Pd, sono le prossime elezioni regionali in Emilia Romagna. Sono elezioni che il Pd non vuole e non puo' perdere. Pero' senza un'alleanza con il M5S la sconfitta appare se non sicura, molto ma molto probabile. E tra l'altro non e'detto che anche nel caso in cui un'alleanza  si realizzasse, la vittoria sia a portata di mano. Sarebbe un testa a testa. A questo punto ogni errore o percepito tale dagli elettori del governo puo' pesare in negativo. Mentre i pasticci governativi si accavallono  Zingaretti, finora molto silente, quasi in veste di parafulmine di tante, troppe controversie, passa al contrattacco, lanciando una sorta di ultimatum agli alleati. Il segretario non vuole piu' pagare per loro, "la misura e' colma". Ed anche Del Rio si schiera con i falchi. "Parliamoci chiaro. Questo governo doveva rappresentare l'inizio della crisi del salvinismo. E invece, due mesi dopo la nascita del governo Conte, Salvini a piazza San Giovanni (quella che era appannaggio del vecchio Pci e dei sindacati) e' riuscito a ricompattare la destra ed e' piu' forte di prima. Mentre noi stiamo qui a farci rosolare ogni giorno da Di Maio e Renzi, che sia sula manovra o sull'Ilva".La misura comincia ad essere colma".Insomma il saldo cominicia ad essere negativo. Cosi'  quella che doveva essere una riunione del Pd sull'Ilva si trasforma in una sorta di "gabinetto di guerra", pronto a valutare ogni soluzione. Per ora non sui parla di elezioni, ma certo l'Emilia Romagna viene vissuta come una sorta di dead line, che potrebbero portare ad un cambio di strategia. con tanto di possibile ingranaggio della retromarcia. Le elezioni anticipate potrebbero passare da un tabu' ad un obiettivo. Sono avvertiti sia Di Maio che Renzi. Ed a loro, in un'intervista al Corriere, Dario Franceschini, il promotore dell'alleanza con i grillini, lancia una sorta di appello. "Un nuovo patto. Basta furbizie, si decide insieme". Franceschini spiega: "Bisogna decidere sui provvedimenti senza furbizie  in modo collegiale abbandonando l'idea di voler sconfiggere il partner di governo. Altrimenti si ripete il copione del governo gialloverde":. "Tutto e' a rischio, fermiamoci, prima che sia tropo tardi". L'obiettivo comune, di tutto il  Pd e' quello di non rompere, anzi di mettere in piedi, costi quel che costi, un' alleanza con il M5S in vista delle prossime regionali. Poi s tireranno le somme, somme che potrebbero essere tirate anche prime, nel caso dovesse definitvamente naufragare un accordo elettorale con il M5S.

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