Emilia, testa a testa Salvini e Pd+M5s, ma in politica non sempre 2+2 e' uguale a 4

. Politica

Occhi e orecchie della politica a parte il giornaliero impegno per la manovra economica, appena approdata n Parlamento, sono tutti rivolti alle prossime elezioni in Emilia Romagna , che come ha argutamente sottolineato Bersani valgono piu di un governo. Sicuramente valgono il governo attuale, che difficilmente sopravviverebbe ad un eventuale  debacle del Pd con conseguente vittoria di Salvini. Stefano Bonacina, attuale governatore e candidato iper il Pd alla consultazione fissata per domenica26 gennaio,ci crede. "Possiamo vincere, l'Emilia non e' l'Umbria. Se il M5S non dialoga restera' marginale". Bonacina si sta battendo per evitare la nuova tassa sulla plastica, visto che propio in Emilia si fa il 62% del fatturato degli imballaggi. . LO stesso Bonacina si sta dando da fare per cercare di realizzare un'ampia coalizione la piu' ampia possibile, ovviamente compresi i 5Stelle e Renzi, in modo da giocarsi da pari a pari con Salvini e compagnia  cantando, "Ho molto apprezzato che Renzi abbia deciso di sostenermi anche in caso di appoggio da parte dei 5Stelle", le sue parole al Corriere. Partito democratico e M5S appaiono costretti a presentarsi insieme anche alle prossime regionali a partire dall'Emilia Romagna se almeno vogliono competere per la vittoria. Anche se l'alleanza Pd- M5S appare morta in culla al suo debutto, c'e' la necessita di rianimarla nella speranza che il secondo parto vada meglio del primo Pena un altro trionfo dl centrodestra destra a guida Salvini-Meloni con conseguenze potenzialmente devastanti per il governo Conte. Se Nicola  Zingaretti vuole avere qualche speranza di battere la coalizione trainata da Salvini nella regione storicamente rossa, deve necessariamente mettere in campo un fronte molto ampio che vada da veda da Matteo Renzi a Luigi Di Maio, passando per i partiti minori della sinistra, Anche se in politica appare difficile che 2+2  faccia 4. Succede raramente. Spesso il risultato della somma di due o piu' partiti che  coalizzano e' superiore o inferiore alla pura somma aritmetica. Dipende tutto dalla omogeneita' della coalizione   dalla credibilita' che offre al suo popolo. Alla coalizione di centrodestra il suo polo e' largamente abituato cosi' come lo era quello di centrosinistra. Ed infatti i due poli finivano sempre per giocarsela per una manciata di voti.In prossimita' delle elezioni la forbice si riduceva sempre. Tutta invece ancora da tastare un'alleanza PD-M5S. Per ora ancora in culla e' stata bocciata in Umbria. In futuro se futuro avra' si vedra'. .Comunque secondo un sondaggio di affaritaliani.it la Lega e' largamente il primo partito con un valore medio stimato del 33%, a seguire il Pd con il 27. Poi il M5S con l 10, la Meloni al 7,5, FI al 5%. Se alleanza tra Pd e 5Stelle ci sara', sara' anche un testa con il centrodestra stimato al 46,5% e l'alleanza Pd-M%S al 47,5%.Ma la forbice ini cui cono comprese le rilevazioni rende al momento impossibile un pronostico preciso. Se invece alleanza non ci sara' la vittoria si Salvini sarebbe netta con oltre dieci punti di distacco.

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