Le paure della maggioranza con la spina Renzi, cosi' fa poca strada

. Politica

La maggioranza cerca disperatamente di fare quadrato intorno a Conte. L'aria che tira non e' delle migliori. Gia' c'e' un primo grosso problema di fondo. Di Maio e il Pd d Zingaretti erano convinti od almeno speravano che dopo l'allontanamento di Salvini dal governo la sua popolarita' sarebbe scesa. I sondaggi vanno e vengono, magari Salvini si rivelera' una bolla politica e con lui evaporera' pure il centrodestra..Complice anche un'incisiva azione di governo con una manovra che sia finalmente di svolta.  Invece arriva la batosta in Umbria ed ora il centrodestra e' oltre il 50%, con il dato importante di un Salvini oltre il 34% e di una Meloni che con il 10% sta riportando il suo partito sui livelli della An di Gianfranco Fini. In piu' Berlusconi comunque tiene. Il rapporto spazio-tempo, la cosidetta quarta dimensione, in politica porta ad accorciare le distanze che separano da eventi importanti. Le elezioni determinati in Emilia e Calabria, anche se si svolgeranno a fine gennaio, appaiono quasi sull'uscio. E la paura cresce, Tanto che il governatore del Pd, Bonacina lancia l'allarme: "Se passano le tasse su plastica e auto aziendali, perdiamo".Ancora non si sa bene come si presentera' al voto in Emilia l'attuale maggioranza, dopo che la coalizione M5S-PD sembra essere stata bocciata in culla. Mai una manovra era stata tanto sferragliata e confusa, con tasse che vanno e che vengono, come in una porta girevole, con la gente che assiste ad uno spettacolo che in alcuni momenti sembra da operetta. Ad agitare le acque, gia' increspate di loro, come al solito ci pensa Matteo Renzi, che in un'intervista al vetriolo al Messaggero lancia una nuova sfida: "Avanti con o senza Conte". E poi giu', un duro attacco ad una manovra che ritiene scombinacchiata. Immediata la reazione del palazzo del potere, ovvero M5S e PD, che cercano di blindare Conte: "O lui o il voto". E difendono le nuove tasse prese per non intaccare la spesa pubblica salvaguardando sopratutto la Sanita'. Anche Calenda critica Renzi: "Passi le tue giornate a sparare sul governo, che hai promosso, se lo avessi fatto per la salvezza del paese non avresti fatto la scissione dopo il giuramento dei ministri". E che Renzi e Calenda non si piglino, e non da ora, non e' un mistero, perche' entrambi vorrebbero occupare il centro del centrosinistra con loro partito che sia egemone sulla sinistra, Un bel pasticcio per una sinistra che di problemi, come del resto storicamente sempre accaduto, ne ha gia tanti al suo interno. Per le sue diverse anime, che essendo ideologiche sono restie su certi punti alla mediazione. Ancora Renzi a replicare continuando a mettere in dubbio Conte; "Ma a chi importa del suo destino? Io evito autogol". E conferma: "Si' ero in Arabia Saudita e non e' un segreto". Sulla sponda del fiume l'altro Matteo osserva, divertito piu' che al Papete.

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