Commissione Segre su antisemitismo e odio razziale, sventurata astensione di Salvini & C.

. Politica

Il Senato dice sì alla commissione Segre per monitorare antisemitismo e odio razziale in Italia, ma la sventurata astensione dei partiti della destra suscita non poche preoccupazioni. Quei 98 che a Palazzo Madama hanno scelto di non schierarsi contro il chiaro allarme determinato dal ripetersi e dal diffondersi di episodi di odio e di violenza razziali nella società e sui social, danno da pensare. Hater A che gioco vogliono giocare Salvini & C., compresi i moderati di Forza Italia e anche volendo trascurare gli esponenti di un partito tra i cui adepti c'è chi sente ancora il bisogno di festeggiare la marcia su Roma o di recarsi in pellegrinaggio a Predappio? Gli hater dalla rete portano il loro lugubre messaggio nel cuore della società, a partire dagli stadi, e a livello internazionale già è lungo l'elenco delle vittime. Nonostante lo sfacciato 'me ne frego' degli astenuti, il Senato ha istituito la Commissione straordinaria voluta e che porta il nome della senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell'Olocausto, attiva testimone della Shoah italiana e oggetto di una invereconda quotidiana campagna di insulti e violenze via social. Incomprensibile "Speravo che contro l'odio il Senato sarebbe stato festante e avrebbe trovato una sintonia generale", ha detto con una punta di amarezza la senatrice, che dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i venticinque sopravvissuti. Per la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, "la scelta dell'astensione resta incomprensibile e irresponsabile. Un modo più o meno esplicito per legittimare, o per restare indifferenti, davanti a un odio che purtroppo avanza e che deve riguardare ciascuno di noi, a prescindere da ogni appartenenza partitica. Nessuna esitazione ulteriore è possibile, davanti alla voragine che rischia di aprirsi davanti a noi. L'iniziativa proposta dalla senatrice Segre colma un vuoto significativo e si propone di offrire nuove soluzioni al contrasto di questo fenomeno e alla affermazione crescente di odio e parole malate in ogni aspetto della nostra vita reale e virtuale". Storia Netto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del giorno dell'Unità nazionale e delle Forze armate: "Non abbassare mai la guardia e non sottovalutare tentativi che negano o vogliono riscrivere la storia contro l'evidenza, allo scopo di alimentare egoismi, interessi personali, discriminazioni e odio. L'antidoto a queste immani tragedie è soltanto nella memoria, nel dialogo, nel rispetto, nell'inclusione e nella comprensione reciproca". Preoccupato il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin: "Su valori fondamentali dovremmo essere tutti uniti, ci sono cose su cui dovremmo convergere ". No ambiguità Di astensione "sbagliata e pericolosa" parla Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, a margine dell'intitolazione di una strada allo storico rabbino della Capitale, Elio Toaff, e aggiunge: "In questo momento non bisogna lasciare adito ad alcuna ambiguità". Lo sconcerto per la deriva che ha travolto il partito di Berlusconi, viene espresso quasi in solitario da Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati, che afferma: "La mia Forza Italia avrebbe votato a favore".

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