Lo psicotico bugiardo che stermino' la famiglia e sconvolse la Francia libero dopo 26 anni

. Esteri

Uccise moglie e figli e anche i suoi genitori, si salvo' miracolosamente solo l'amante. Una strage che nel '93 sconvolse la Francia, uno dei delitti più efferati nella storia del paese. Era una fredda mattina, quel 9 gennaio del '93, quando lui, Jean-Claude Romand, mise fine al suo mondo, annientandolo. Nella sua bella villa di Prevessin-Moens, alla frontiera franco svizzera, poco lontano da Ginevra, si compie l'orrore. Appena si sveglia Romand ammazza con una martellata sfracellandole il cranio, la giovane moglie, 37 anni, Florence Crolet. Poi fa' fare colazione ai due figli, Antoine e Caroline, 5 e 7 anni e gli dice "vi voglio bene", gli mette un cuscino in faccia e li trafigge con un fucile calibro 22. Più tardi nella cucina la polizia troverà appeso un disegno di Antonine con la scritta "Papa, je t'aime". Ma non e' finita, prende la macchina, fa' ottanta chilometri, va  a casa degli anziani genitori, pranza con loro, e poi gli spara alla schiena sempre con la carabina 22. Ultimo atto, la visita all'amante che tenta di strozzare senza riuscirci. Sara' lei a dare l'allarme. Lui intanto torna nella sua villa, ingoia barbiturici scaduti e le da' fuoco. Arrivano pompieri e polizia. Lo salvano, finisce in prigione, condannato nel '96 all'ergastolo Ora a giugno esce per buona condotta e nell'indignazione generale, va in un monastero, con braccialetto elettronico alla caviglia. Ma perché' e' avvenuto questo massacro? Lui Jean Claude Romand, all'epoca 39 anni, oggi, 67, e' uno psicotico bugiardo, sempre vissuto nella menzogna. Era un falso medico, mai conseguita la laurea, ma non e' che lavorasse abusivamente, non faceva nulla. Raccontava di esser un esperto cardiologo, ricercatore dell'Organizzazione modale della Sanità, passava per padre e marito modello (a parte l'amante, spesso quasi consentita nelle società borghesi). Appariva amorevole ed era ricambiato, un grande professionista che sa vivere il successo senza ostentazioni, Un uomo fortunato come tutta la sua famiglia. Tanto che in molti, amici e famigliari, gli affidavano i loro risparmi per "vantaggiosi investenti", fidandosi delle conoscenze nel giro che conta a Ginevra del professore. Ed invece lui che faceva? Prima ha prosciugato i conti dei suoi genitori, poi dei malcapitati che gli avevan concesso la loro fiducia, mentre la giornata la passava a bere birra in un pub oppure in auto nei cortili dell'OMS, od anche a volte con l'amante. In un vero psicotico non poteva neppure mancare la falsa malattia, un tumore, tanto per attirare attenzione e benevolenza. Ma siccome alla fine tutti i nodi vengono al pettine. stava per scoprirsi il vaso di Pandora. Così dopo la bugia, o meglio le bugie, e' scattata la follia omicida. Il fatto ha ispirato un libro di Carrère "L'Avversario" a cui e' seguito un film. Nessuno si aspettava di dovere aggiungere l'ultimo capitolo, quello della scarcerazione.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi