Coronavirus, la Svezia se ne infischia. Folla nei bar e sulle piste da sci

. Esteri

L'unica a preoccuparsi sembra essere Greta Thunberg. L'attivista contro il cambiamento climatico è chiusa in casa, in auto-quarantena separata dal resto della famiglia, ma tutti gli altri svedesi se ne infischiano del Covid-19 e continuano ad affollare bar, ristoranti, piste da sci e a godersi tutti insieme quei raggi di sole che questo strano inverno ha portato anche nel profondo nord. Greta Greta manda messaggi nella bottiglia: "Molte persone non hanno sintomi - scrive sul suo profilo - quindi tutti abbiamo una grande responsabilità verso gli altri. Tenetelo a mente, ascoltate gli esperti e restate a casa" e aggiunge che la pandemia è è "un'altra dimostrazione del nostro modo insostenibile di vivere, ma di fronte a una emergenza possiamo agire e cambiare velocemente i nostri comportamenti". Parole che entrano da un orecchio per uscire immediatamente dall'altro dei suoi connazionali: basta dare un'occhiata alle foto apparse sui social dell'ultimo week end, impressionante la folla sulle piste e nei locali di Sälen, la popolare località turistica luogo di partenza della maratona sciistica Vasaloppet. Focolaio Qualcuno teme l'esplodere nelle prossime settimane di un focolaio come già accaduto nella ormai tristemente nota stazione turistica austriaca di Ischgl. La cittadina del Tirolo vero e proprio centro di propagazione del virus addirittura fino all'Islanda, per l'assurda concentrazione di turisti fino all'ultimo giorno utile per consentire il pieno successo della stagione sciistica, mentre il governo di Vienna dava vita alla sceneggiata del blocco di treni semivuoti al Brennero nella classica chiave anti-italiana. 500 Soltanto negli ultimi giorni le autorità sanitarie di Stoccolma hanno adottato qualche misura di precauzione, ma al momento le scuole materne ed elementari risultano aperte e si può andare tranquillamente al pub, oppure riunirsi con un limite di sicurezza di 500 persone. Unica accortezza il consiglio per gli ultrasettantenni e per i soggetti più vulnerabili di rimanere nelle loro case il più possibile. Gregge A casa anche chi sviluppa sintomi di coronavirus, ma al momento il resto della famiglia ha ancora la libertà di movimento. L'idea è un po' quella sostenuta all'inizio dal premier britannico, Boris Johnson, l'immunità di gregge. Soluzione ora drammaticamente sotto scacco, ma tant'è e gli svedesi ancora vogliono crederci. Preoccupati i vicini di Danimarca e Norvegia. Oslo ha imposto la quarantena automatica per tutti coloro che provengano dalla Svezia. Finora, secondo le statistiche della Johns Hopkins University, 2.059 svedesi sono risultati positivi, 16 sono guariti e 33 sono morti.

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