Brexit, l'Inghilterra se ne è andata ma la Scozia vuole restare in Europa

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Fine di quasi 50 anni di integrazione europea per la Gran Bretagna? La storica uscita di Londra dall'Unione, dopo scontri interni e tira e molla, lascia prevedere incerte evoluzioni nel futuro del Regno Unito. Il premier, Boris Johnson, è convinto che il paese abbia "ripreso il pieno controllo", ma dalla Scozia giungono inequivoci segnali in controtendenza. Big Ben Le celebrazioni pro Brexit si sono svolte in Parliament Square a Londra, organizzate dal leader anti-Ue Nigel Farage. Un'immagine dell'iconico orologio della torre del Big Ben è stata proiettata sulle pareti di Whitehall per il conto alla rovescia, ma cittadini e politici continuano a rimanere divisi sul divorzio con Bruxelles. Inizio Johnson ha promesso una "nuova era di cooperazione amichevole" con l'Ue, pur sottolineando: "La cosa più importante da dire stasera è che questa non è una fine, ma un inizio. Questo è il momento in cui il sipario sale su un nuovo atto della nostra grande vicenda nazionale". Secondo Johnson ora Londra ha "nuovi poteri" per attuare politiche per il "controllo dell'immigrazione o la creazione di zone franche, la liberazione dell’industria della pesca o la sottoscrizione di accordi di libero scambio”. Posto Il premier non ha escluso anche la possibilità dell'inizio “di una nuova era di cooperazione amichevole tra l'Ue e una Gran Bretagna energica", mentre Farage ha incalzato: "Celebriamo il fatto che, liberi dai vincoli dell'Ue, saremo di nuovo in grado di trovare il nostro posto nel mondo". Diverso lo stato d'animo in Scozia, dove la primo ministro, Nicola Sturgeon, ha twittato un'immagine della bandiera europea e la frase "la Scozia tornerà nel cuore dell'Europa come paese indipendente". Proteste anche ad Armagh, nell'Irlanda del Nord, al confine con la Repubblica d'Irlanda, lungo di quella che sarà la nuova frontiera terrestre tra Regno Unito ed Europa. Rattrista Saluta la rottura il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo: "Continueremo a sviluppare le nostre relazioni forti, produttive e prospere con il Regno Unito", mentre la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, commenta: "La decisione del Regno Unito di andarsene ci rattrista profondamente, ma l'abbiamo sempre profondamente rispettata. Dobbiamo guardare al futuro e costruire un nuovo partenariato duraturo tra amici".

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