Il virus accelera, ammette Xi. "Ma la Cina vincerà questa battaglia"

. Esteri

Il virus respiratorio che sta allarmando il mondo "accelera", ha ammesso oggi rompendo il silenzio il leader cinese Xi Jinping, certo però che la Cina "vincerà questa battaglia". Non sono buone le notizie sul diffondersi del coronavirus in Cina e in altri paesi del sud-est asiatico. Lo stesso Xi ha parlato di "situazione grave" invitando i cinesi a lavorare insieme e a stringersi intorno ai vertici del Politburo. "Di fronte alla grave situazione di un'accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito", ha detto il leader cinese nel corso di una riunione d'emergenza del governo. Contagi si sono registrati anche in Thailandia, Indonesia, Vietnam, Singapore, Corea del Sud e Australia. E anche in Europa: tre in Francia, ma due in via di guarigione. Nel paese più popoloso del mondo sono ormai 56 milioni le persone strette in un cordone sanitario ferreo, tutto intorno a Wuhan, la città dove l'epidemia di coronavirus ha avuto origine. I morti accertati in Cina, su 1.400 contagi (ma c'è il dubbio che questa cifra sia sottodimensionata) sono finora 41, raddoppiati nel giro di 24 ore. E mentre l'Oms cerca maggiori informazioni prima di decretare l'allarme pandemia, l'Ue ha convocato il comitato per la sicurezza sanitaria che si riunirà lunedì. Gli Usa hanno fatto evacuare tutti i cittadini americani da Wuhan.

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