Iraq, Parlamento "via soldati Usa". Ma in piazza ci sono anche anti-Teheran

. Esteri

Via le truppe straniere dall'Iraq. Il Parlamento di Baghdad ha approvato una risoluzione per allontanare i soldati della coalizione occidentale anti-Isis presenti nel paese, a cominciare dai militari Usa. La decisione viene dopo l'attacco deciso da Washington, che ha portato all'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani al suo arrivo all'aeroporto della capitale irachena. Sotto la guida del comandante di Forza Quds Teheran ha sostenuto i gruppi militanti filo-iraniani in tutto il Medio Oriente e ampliato la sua presenza nell'area. Violazione Il governo di Baghdad ha giudicato l'uccisione di Soleimani come una "violazione della sovranità e della sicurezza irachene" ed è stato lo stesso premier dimissionario, Abdul-Mahdi, a chiedere il voto. Il primo ministro ha detto al Parlamento che avrebbe dovuto incontrare Soleimani il giorno in cui è stato ucciso per ricevere una risposta dell'Iran a una iniziativa dell'Arabia Saudita per ridurre le tensioni nella regione. La presenza militare americana in Iraq con circa 5 mila uomini è legata all'operazione "Inherent Resolve" nel quadro dell'intervento internazionale contro lo Stato islamico avviata nel giugno 2014 su richiesta formale di assistenza da parte del governo iracheno. Italiani Nel contesto della coalizione sono presenti nel paese anche circa un migliaio di soldati italiani con l'operazione "Prima Parthica", impiegati soprattutto nell'addestramento delle forze di sicurezza locali. Il religioso sciita populista, Moqtada Sadr, leader del  Movimento Sadrista, il partito che ha ottenuto la percentuale più alta nelle ultime elezioni irachene del 2018, aveva chiesto una risposta più netta al blitz Usa: "Considero questa una risposta debole, insufficiente contro la violazione americana della sovranità irachena e l'escalation regionale". Attivisti Ma se migliaia di iracheni hanno manifestato il lutto per il "martirio" di Soleimani e di uno dei principali esponenti della milizia paramilitare irachena Forze di Mobilitazione Popolare, Abu Mahdi al-Muhandis, al grido di "Morte all'America", nelle piazze sono presenti anche gli attivisti del movimento di protesta di base contro la corruzione, la disoccupazione e per l'indipendenza da Teheran. La forza della mobilitazione ha costretto il premier Abdel-Mahdi a dimettersi, pur restando temporaneamente in carica. I manifestanti antigovernativi hanno festeggiato la morte di Soleimani, ritenendolo responsabile attraverso l'utilizzo delle squadre e dei cecchini della milizia filo-iraniana della morte di oltre 450 dimostranti e e del ferimento di più di 20 mila. Libertà Proprio il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva condiviso un video su Twitter che mostrava iracheni per le strade con le bandiere a "ballare per la libertà, grati che il generale Soleimani non ci fosse più".

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