Libia, arriva Erdogan. Ue divisa punta su Conferenza Berlino

. Esteri

In Libia arriva Erdogan e la situazione potrebbe farsi ancora più esplosiva. L'Unione europea appare paralizzata dalle divisioni - evidenti nel confronto/scontro tra Italia e Francia - e punta sulla carta della Conferenza di pace che dovrebbe tenersi dopo metà gennaio a Berlino. L'Ue in una delle ultime prese di posizione ufficiali afferma di sostenere "fermamente gli sforzi del rappresentante speciale dell'Onu, Ghassan Salamé, in quanto unica via per il rilancio del processo politico e la ricostruzione di una Libia pacifica, stabile e sicura. Tutti i partecipanti alla Conferenza di Berlino dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo a giungere a una soluzione pacifica del conflitto, che preservi la sovranità libica e sia negoziato nell'interesse di tutti i libici", utilizzando come principale strumento la cessazione delle forniture di armi a tutte le forze in conflitto. Rivali Dalla caduta del dittatore Muammar Gheddafi nel 2011, in Libia c'è la guerra civile. Oggi il paese è diviso tra due campi rivali: a Tripoli il GNA, governo di accordo nazionale guidato da Fayez al-Sarraj, riconosciuto dall'Onu, e nella Libia orientale la milizia di Haftar - Libyan National Army (LNA)- con il parlamento di Tobruch, che hanno il sostegno di Egitto, Russia, Arabia Saudita e Francia. Ad aprile scorso Haftar ha lanciato un assalto su Tripoli e si trova ormai a pochi chilometri dal centro della città. Milizie Sarraj da tempo si regge grazie al sostegno di alcune milizie come quella di Misurata, che però si muovono sulla base di loro strategie particolari, ma ora è alle corde. Così a novembre è giunta la firma di un accordo militare con la Turchia, che prevede l'invio di armi, ma prossimamente, anche di soldati da parte di Ankara. Soluzione L'Italia ha cercato con contatti con tutte le forze in campo di favorire una soluzione politico-diplomatica, a partire da un reale cessate il fuoco, in considerazione dell'importanza strategica che la Libia riveste anche per i nostri interessi economici. Ma né l'Italia né l'Unione europea sembrano poter esercitare reali pressioni su Haftar e d'altro canto non hanno nulla da offrire al governo di Serraj oltre al supporto politico. Teatro Per Erdogan,invece, la Libia rappresenta dopo la Siria il nuovo teatro in cui può competere per la supremazia regionale nei confronti di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Inoltre Ankara ha anche stretto con il governo di Tripoli un accordo sul controllo delle acque del Mediterraneo e lo sfruttamento delle risorse, percepito come una vera e propria violazione da due paesi Ue quali la Grecia e Cipro. Contractor Una situazione di confusione e incertezza, in cui si parla della presenza sul campo di contractor - compagnie militari private - da una parte turchi e dall'altra russi. In attesa di un difficile sblocco diplomatico a Berlino, Haftar appare sempre più deciso a conquistare tutto il paese e Sarraj a resistere a ogni costo.

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