Kim Jong-un taglia il nastro per Samjiyon, la città dell'utopia nordcoreana

. Esteri

Non sarà la filosofica "Città del sole" di Campanella, anche perché l'inaugurazione è avvenuta sotto un candido manto di neve, ma è pur sempre la città ideale del regime nord-coreano. Il nastro rosso per la nascita di Samjiyon, simbolo dell'utopia para-comunista di Pyongyang, è stato tagliato dal dittatore con la faccia da bambino Kim Jong-un, in un vernissage scenografico con tanto di fuochi d'artificio per il nuovo centro urbano sorto alle pendici monte Paektu, il picco più alto della penisola coreana al confine con la Cina. Arcobaleno Una montagna sacra per le popolazioni locali e dove nel 1942 sarebbe nato Kim Jong-il, padre di Jong-un e a sua volta figlio del primo dittatore Kim Il-sung, mentre in cielo apparivano un doppio arcobaleno e una stella brillante. La città, che dovrebbe ospitare 4 mila famiglie, ha una parte residenziale e una industriale, ma è anche collegata a una stazione sciistica, che dovrebbe calamitare un importante interesse turistico. Il nuovo centro vuole essere il biglietto da visita della nuova Corea del Nord che Kim pretende completamente autosufficiente. Schiavi Ma proprio la scelta autarchica è stata all'origine di forti ritardi e, secondo alcune osservazioni con i satelliti, del completamento soltanto parziale della città. Le sanzioni imposte dagli Usa per il piano di riarmo atomico di Pyongyang hanno causato una importante carenza di materiali da costruzione. Più semplice la soluzione del problema manodopera, il regime ha puntato sul "volontariato" delle brigate giovanili, ovvero secondo le testimonianze di disertori e il parere degli attivisti per i diritti umani attraverso il lavoro schiavistico. Secondo alcune testimonianze la città è un sorta di specchietto per le allodole, per mascherare la realtà degli altri centri urbani dove le persone vivono condizioni molto difficili per carenza di acqua, elettricità, cibo, carburante e servizi. Epitome Samjiyon, invece fa sfoggio di caseggiati moderni in classico stile sovietico, hotel, centri sanitari, uno stadio e altre strutture. L'agenzia di stampa ufficiale KCNA parla di "città dell'utopia sotto il socialismo" e di "epitome della civiltà moderna", ma al momento non è chiaro né quanto l'impresa sia costata né chi saranno i 'fortunati' residenti. "L'intero partito, l'intero esercito e tutto il popolo dovrebbero assumere Samjiyon come modello di moderna città socialista ideale", ha detto Kim Jong-un nel suo discorso di inaugurazione. Una delle poche certezze è che a Samjiyon il dittatore possiede un compound di lusso per le vacanze estive e che la città è una delle 19 stazioni segrete e super-blindate della ferrovia personale che i dittatori nord coreani utilizzano da sempre per spostarsi attraverso il paese. Treno Kim Il-sung utilizzò un treno come quartier generale durante la guerra di Corea tra il 1950 e il '53, mentre i suoi successori timorosi di utilizzare l'aereo hanno usato il treno anche per gli spostamenti internazionali, da ultimo quello di Kim Jong-un in Vietnam per il vertice con Trump.

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