Ue, ok a Strasburgo per la nuova Commissione. Maggioranza forte per Ursula

. Esteri

Disco verde dal Parlamento europeo alla nuova Commissione Ue, presieduta dalla tedesca Ursula von der Leyen. Con una maggioranza di 461 voti a favore, 157 contrari e 89 gli astenuti, le cose sono andate più lisce del previsto (nel luglio scorso quando si trattò di votare soltanto la presidente i favorevoli furono appena 383) e l'erede di Jean-Claude Juncker entrerà in carica a partire dal prossimo 1 dicembre. Come sempre c'è da registrare un pantomima tutta italiana, che ha visto la plateale dimostrazione della totale inabilità alla politica del movimento grillino, il cui gruppo a Strasburgo è addirittura esploso con 10 eurodeputati che hanno votato a favore, due contro e due astenuti. Una barzelletta degna del grande comico, Beppe Grillo. Travolgente "Sono molto lieta mi sento onorata da questa maggioranza travolgente", ha commentato von der Leyen, che guida una Commissione con una sostanziale parità di genere, le donne sono 13 su 27. "Non vedo l'ora di iniziare a lavorare - ha aggiunto von der Leyen -, abbiamo costruito un'equipe eccezionale", che garantirà "un nuovo inizio per l'Europa". A partire dalla questione dei cambiamenti climatici, con l'obiettivo ambizioso di un'Europa ad emissioni zero entro il 2050: "Prima l'Europa si muove e maggiori saranno i vantaggi per cittadini - ha rimarcato la presidente -. Venezia sotto l'acqua è una questione vitale. Vediamo le foreste in Portogallo colpite da incendi, la siccità in Lituania: non possiamo perdere neanche un secondo". Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nell'augurare buon lavoro alla nuova Commissione ha sottolineato: "Lavoriamo insieme per cambiare l'Europa in meglio e agire sulle questioni che contano di più per gli europei". Crescita Il commissario italiano, Paolo Gentiloni, che avrà il portafoglio dell'Economia, non ha dubbi: "La mia priorità assoluta sarà il rilancio della crescita. C'è molto da fare e da cambiare per rilanciala e renderla più sostenibile sul piano ambientale e sociale". La nuova commissione di 27 commissari avrà tre vicepresidenti esecutivi: Valdis Dombrokvskis (Lettonia), Margrethe Vestager (Danimarca) e Frans Timmermans (Olanda), con il mandato di seguire il tema dell'European Green Deal. Manca il commissario del Regno Unito nonostante la Brexit sia stata ritardata fino al 31 gennaio, e l'Ue ha avviato un'azione legale contro Londra per violazione degli obblighi del Trattato.

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