Germania, dietro applauso della CDU per Annegret il rebus del dopo Merkel

. Esteri

Alla fine c'è stata una standing ovation di oltre 5  minuti, ma nel suo primo discorso da leader al congresso della Cdu di Lipsia, Annegret Kramp-Karrenbauer aveva dovuto minacciare di lasciar perdere tutto: "Se pensate che questa Germania, quella che vorrei, non sia quella che ritenete giusta, parliamone oggi e finiamola oggi. Ma se siete dell'opinione che dovremmo percorrere questa strada, allora rimbocchiamoci le maniche", aveva detto la ministra della Difesa ed erede designata di Angela Merkel, quando la cancelliera lascerà il ponte di comando alla scadenza del suo attuale mandato nel 2021. Dubbi In realtà, al di là degli applausi, nel corpaccione del partito democristiano conservatore tedesco - per altro in calo di consensi nelle ultime tornate elettorali - permangono molti dubbi sul fatto che AKK, le iniziali con cui è conosciuta Annegret, possa condurre la CDU alle future elezioni politiche. Ci sono dubbi sulla sua popolarità tra gli elettori sulla base dei sondaggi, in una Germania locomotiva un po' ansimante d'Europa e che risente delle difficoltà della crisi globale e delle guerre commerciali. Verdi Senza dimenticare poi che i Verdi sembrano avvicinarsi pericolosamente, l'ultima rilevazione per l'emittente pubblica ARD dà la CDU al 26% e i Grünen lì a un passo al 22%. L'avversario di punta, Friedrich Merz, che Annegret aveva battuto giusto un anno fa in una sfida molto tirata, ha giocato a Lipsia la carta unitaria, ma alla vigilia del congresso e all'indomani dell'ultima debacle in Turingia aveva definito "orrendo" l'esecutivo di Grande coalizione con i socialdemocratici al governo a Berlino. Quella di essere il candidato in continuità con Angela Merkel è a un tempo la forza, ma anche forse la più grande debolezza di AKK. Battaglia Se Merz per il momento ha deciso di non affondare il colpo, gli osservatori ritengono che nei prossimi due anni ci sarà battaglia nella CDU e non è neppure escluso che escano fuori dei terzi incomodi, che hanno scelto finora di mantenere la carte coperte. Non è quindi da escludere un nuovo voto sul prossimo candidato alla carica di cancelliere. Dottrina sociale Ma Kramp-Karrenbauer appare determinata a raccogliere il testimone di Merkel e ha saputo delineare un disegno politico chiaro sulle prossime sfide che attendono la Germania, dai piani per affrontare i cambiamenti climatici all'innovazione digitale, dalla riforma dell'istruzione alla politica migratoria, il tutto con un preciso filo conduttore, quello dei forti valori del cristianesimo sociale: "Quella 'C' nella sigla CDU - ha scandito AKK - non è lì per bellezza, ma è una cosa estremamente seria. È nostra responsabilità assicurarci che siamo impegnati a perseguire il bene comune, il bene di tutti e dell'intera comunità".

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