Hong Kong, 'volontari' dell'esercito cinese aiutano a ripulire le strade

. Esteri

L'Esercito Popolare di Liberazione (EPL), presente come forza di difesa a Hong Kong da quando è diventata una regione amministrativa speciale della Cina, ha deciso con una mossa inaspettata di consentire a un gruppo di volontari di partecipare alle operazioni di ripristino dopo le ultime violente manifestazioni nell'ex colonia britannica. Le forze armate della Repubblica Popolare Cinese sono le più numerose al mondo, con 2.035.000 militari in servizio e circa 510.000 riservisti, di questi circa 12 mila sono schierati a Hong Kong nelle strutture militari ex britanniche. Tifone Formalmente l'EPL può essere impiegato soltanto per fornire aiuto in caso di catastrofi naturali o per mantenere l'ordine pubblico su richiesta del governo locale. Finora i soldati cinesi avevano fatto la loro comparsa unicamente nel 1997 alla ripresa di controllo da parte di Pechino e nel 2018 per contribuire alle opere di ripristino dopo le distruzioni provocate da un violento tifone. L'iniziativa dei volontari, in maglietta e pantaloncini cachi e con scope in spalla, ha diviso l'opinione pubblica locale. Il pacifico intervento si è concentrato nella zona nei pressi della caserma EPL di Kowloon, a poca distanza dalla Baptist University, dove negli ultimi giorni i manifestanti impegnati nella lotta per ottenere maggiori libertà democratiche avevano eretto barricate per impedire l'ingresso della polizia antisommossa nel campus. Frecce I volontari dell'EPL si sono uniti a gruppi di residenti per spostare banchi, cartelli stradali, mattoni e pietre che bloccavano la strada. Negli scontri, particolarmente violenti la polizia aveva sparato gas lacrimogeni e i dimostranti più violenti avevano risposto con molotov, colpi di fionda, ma anche con l'uso di catapulte e frecce. Diversi abitanti della zona, che hanno affermato di sentirsi ostaggio delle manifestazioni violente, hanno applaudito i soldati e scandito ironicamente lo slogan "Hong Kong add oil" (qualcosa del tipo "Hong Kong forza", "Hong Kong fallo ora") reso famoso in questi mesi di protesta dai manifestanti democratici e riportato su striscioni e t-shirt. Ma sui social sono invece apparsi post e frasi di protesta del tipo: "Oggi vengono a raccogliere pietre, domani verranno a toglierci la vita". Xi Jinping Un analista politico locale Dixon Sing, ha detto alla agenzia AFP che si è trattato di una presenza "simbolica", mentre altri esperti ritengono improbabile che Pechino si orienti a una misura così estrema come l'impiego ufficiale dell'EPL, che determinerebbe immediate e diffuse condanne a livello internazionale. Il governo cinese ha più volte ribadito il suo sostegno alle autorità locali di Hong Kong e alle forze dell'ordine. Di recente il presidente cinese Xi Jinping ha rivolto pubblicamente un invito a "ripristinare l'ordine" e a "punire severamente i criminali violenti".

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