Israele elimina capo della Jihad di Gaza. Corte Ue, marcare prodotti della West Bank

. Esteri

Israele, da tempo sotto pressione degli estremisti islamici da Gaza, risponde ed elimina uno dei capi militari della Jihad filo-iraniana, il 42enne comandante Bahaa Abu el-Atta. Nelle stesse ore dalla Corte di giustizia dell'Unione europea giunge una sentenza destinata a creare polemiche, nel quadro anche della ripresa dell'antisemitismo nel Vecchio Continente: i prodotti alimentari provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania dovranno devono essere contrassegnati con etichette speciali. Imminente Sul fronte militare, Abu el-Atta "era direttamente responsabile - secondo fonti militari di Gerusalemme - di centinaia di attacchi terroristici contro civili e soldati israeliani" e stava programmando un "attacco imminente". Secondo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, Abu el-Atta rappresentava una vera e propria "bomba a orologeria". Subito dopo l'azione israeliana il gruppo islamico appoggiato dall'Iran ha tentato una risposta con il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza. Le sirene antiaeree sono risuonate in diverse città nel sud di Israele, ma anche a Tel Aviv. È entrato in azione lo scudo antimissile difensivo, Iron Dome, che ha abbattuto molti degli ordigni lanciati verso Israele. Secondo fonti mediche israeliane ci sarebbero una ventina di feriti in modo leggero, mentre è grave una bimba di otto anni che ha subito un collasso mentre si recava in un rifugio con la famiglia. Damasco L'esercito israeliano (IDF) ha subito risposto al lancio dei razzi, colpendo almeno due postazioni della Jihad nella Striscia. Israele ha colpito anche un'altra centrale terroristica della Jihad a Damasco in Siria. Al momento non è ancora chiaro se un altro capo militare dell'organizzazione terroristica, Akram Al-Ajouri, sia stato colpito. A livello europeo, fa scalpore la decisione della Corte di Lussemburgo di imporre l'etichettatura per i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nella West Bank e sulle alture del Golan. EticoSecondo la Corte i consumatori europei devono essere in grado di effettuare valutazioni anche di tipo etico riguardo alle loro decisioni di acquisto. Per la Corte Israele "è presente nei territori interessati come una potenza occupante e non come un'entità sovrana". Dicitura La sentenza di fatto sostiene le iniziative di boicottaggio delle produzioni dei coloni israeliani promosse dal movimento palestinese BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), che chiede la messa al bando dei prodotti degli insediamenti dai mercati internazionali. Gerusalemme contesta l'indicazione obbligatoria sull'etichetta della provenienza dei prodotti al di là della dicitura "Israele", ritenendola discriminatoria e non richiesta a livello internazionale ad altri paesi con in corso dispute territoriali.
AGGIORNAMENTI:

20.11.2019 - Israele ha effettuato "attacchi su larga scala" su dozzine di obiettivi militari iraniani e siriani nei dintorni di Damasco, in risposta al lancio di missili sulle alture del Golan controllate da Gerusalemme. Colpiti obiettivi della Forza Quds iraniana, la formazione di élite dei pasdaran di Teheran, e dei loro alleati in Siria, ma anche strutture militari del regime di Damasco.
(foto da profilo Facebook IDF)

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