Usa 2020. Tra i democratici in affanno Biden, cresce Elizabeth Warren

. Esteri

A meno di un anno dalle presidenziali Usa di martedì 3 novembre 2020, tra i democratici emerge la figura della senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, anche se capofila sia pure in ribasso resta l'ex vicepresidente di Obama, Joe Biden, e il senatore socialista del Vermont, Bernie Sanders, mantiene il ruolo di terzo incomodo. Un attento quadro della situazione è stato fatto dalla Bbc. Contendenti Formalmente in corsa per la candidatura presidenziale dem sono ancora in 17, dopo il ritiro del deputato texano Beto O'Rourke, ma i reali contendenti sono una decina. Dietro al gruppetto di testa dei tre big ci sono i due inseguitori principali: la sorpresa Pete Buttigieg, giovane sindaco gay di South Bend in Indiana, e la senatrice della California, Kamala Harris. Più indietro il gruppone con l'imprenditore filantropo di origine taiwanese, Andrew Yang; la senatrice del Minnesota, Amy Klobuchar, e il collega afroamericano del New Jersey, Cory Booker; la deputata delle Hawaii, Tulsi Gabbard; l'ex ministro per la Casa e lo sviluppo urbano con Obama, Julian Castro e il miliardario degli hedge fund e ambientalista, Tom Steyer. Percentuali I sondaggi di opinione vedono un Biden primo, ma in calo, sceso sotto il 30%, mentre Warren è in continua ascesa e si colloca ora intorno al 20%. Consenso stimato sopra al 15% per Sanders, nonostante la preoccupante notizia dell'attacco cardiaco nel mese di ottobre. Tutti gli altri seguono con percentuali che vedono oltre il 3% soltanto Buttigieg (circa 7%) e Harris (poco sotto il 4%), per cui si attendono nuove rinunce alla competizione entro la fine dell'anno. Il 3 febbraio con i caucus dell'Iowa inizieranno effettivamente i 5 mesi di primarie, con il classico "Super Tuesday" del 3 marzo con votazioni contemporanee in oltre una dozzina di Stati.  Convention L'ufficializzazione della nomination avverrà nella Convention nazionale di luglio, prevista a Milwaukee nel Wisconsin. Significativo è anche l'andamento della raccolta fondi, che al momento sul fronte repubblicano vede un grande vantaggio del presidente in carica, Donald Trump, che spende oltre un milione di dollari la settimana di pubblicità sui social, sostanzialmente del gruppo Facebook dopo la clamorosa decisione di Twitter di bloccare la pubblicità politica. Tra i democratici il più 'ricco' è Bernie Sanders, che ha un seguito consolidato in tutto il paese già dalla sua battaglia nel 2016 contro Hillary Clinton. Sondaggi Ma vanno bene anche Warren e Buttigieg, con Biden che appare invece in ritardo, e comunque appesantito secondo alcuni osservatori dai risvolti della vicenda Ucraina che ha coinvolto il figlio e ha portato alla richiesta di impeachment per. I soldi non mancano al miliardario Steyer, che ha già investito di tasca propria 47 milioni per la sua candidatura. Intanto, cominciano a circolare i sondaggi sulle intenzioni di voto alle primarie dem: in Iowa Warren è in testa con il 22%, seguita da Buttigieg al 17%, Biden al 16% e Sanders al 15%.

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