Raddoppio delle tasse sul volontariato, dietrofront del governo

. Economia

Il raddoppio delle tasse sul volontariato? Norma sbagliata, verrà cambiata alla prima occasione. Dopo le proteste dal mondo dell'associazionismo e degli enti no-profit, che con la manovra si sono visti raddoppiare l'Ires, ecco il dietrofront del governo. La correzione è stata promessa dal premier Giuseppe Conte e dal vice-premier Luigi Di Maio, secondo il quale la norma va cambiata nel primo provvedimento utile. "Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato ed è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli. La norma - ha spiegato Di Maio - non può essere cambiata subito nella legge di bilancio (che verrà approvata definitivamente sabato, ndr) perché si rischia l'esercizio provvisorio, ma si interverrà nel primo provvedimento utile". C'è dunque l'impegno del governo a modificarla il prima possibile. "Abbiamo sentito la comunità dei Frati di Assisi, che ringraziamo per il loro instancabile impegno, e li incontreremo quanto prima" ha aggiunto Di Maio. Promessa confermata poco dopo da Conte: "In merito alla norma sull'Ires formulata nella legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, provvederemo quanto prima, a gennaio, a intervenire per riformulare e calibrare meglio la elativa disciplina fiscale perchè "le iniziative di solidarietà degli enti non profit rappresentano uno strumento essenziale per un'efficace politica di inclusione sociale e il Governo ha ben presente tutto questo". Anche l'altro vice-premier Salvini la pensa così affermando che il governo interverrà "per aiutare le tante associazioni di volontariato che utilizzano solo a scopi sociali i loro fondi". "Ci sarà invece massimo rigore - ha concluso- con i 'furbetti' che fanno altro". Il gettito previsto nella manovra dal raddoppio dell'Ires per le associazioni no-proft è di 434 milioni di euro in tre anni.

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