Conte e Macron premono per i 'Corona-bond', ostruzionismo della Merkel

. Economia

Giuseppe Conte e Emmanuel Macron con altri sette leader chiedono all'Europa un aiuto concreto per fronteggiare ora l'emergenza Coronavirus e consentire poi la ripartenza economica. Ma i paesi dell'egoismo nordico - dopo gli intralci posti in questi giorni alla circolazione di vitali prodotti medici indispensabili nella crisi, facendo fare un figurone alla disponibilità da parte di Cina, Russia e Cuba - fanno ostruzionismo, sotto il comodo ombrello rigorista offerto dalla cancelliera Merkel. Solidarietà Italia, Francia, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Grecia, Spagna, Slovenia e Portogallo si sono rivolti con una lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per chiedere solidarietà comune alla vigilia del vertice europeo di giovedì. In ballo le misure per affrontare le pesanti ripercussioni sull'economia prodotte dalla pandemia. Negli Usa repubblicani e democratici hanno trovato l'intesa per varare un mega piano di stimolo all'economia da 2 mila miliardi di dollari, l'Ue invece tentenna con i paesi egoisti/rigoristi indisponibili a condividere un massiccio aumento delle spese, a vantaggio ritengono di paesi già dal pesante debito pubblico, a partire proprio dall'Italia. Nove Ma i nove leader intendono battersi fino in fondo e nella lettera indirizzata a Bruxelles scrivono: "Dobbiamo riconoscere la gravità della situazione e la necessità di un'ulteriore reazione per rafforzare le nostre economie oggi, al fine di metterle nelle migliori condizioni per una rapida ripartenza domani. Questo richiede l'attivazione di tutti gli strumenti fiscali comuni a sostegno degli sforzi nazionali e a garanzia della solidarietà finanziaria, specialmente nell'Eurozona". In particolare, si legge nel testo riferito dall'agenzia ANSA,"dobbiamo lavorare su uno strumento di debito comune emesso da una Istituzione dell'Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati membri, garantendo in questo modo il finanziamento stabile e a lungo termine delle politiche utili a contrastare i danni causati da questa pandemia". Strumento Secondo i nove leader, "vi sono valide ragioni per sostenere tale strumento comune, poiché stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non è responsabile alcun paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti". Di qui la richiesta di "una risposta europea efficace ed unita", attraverso uno "strumento di debito comune", che "dovrà essere di dimensioni sufficienti e a lunga scadenza, per essere pienamente efficace e per evitare rischi di rifinanziamento ora come nel futuro. Potremo esplorare altri strumenti all'interno del bilancio Ue, come un fondo specifico per spese legate alla lotta al Coronavirus, almeno per gli anni 2020 e 2021, al di là di quelli già annunciati dalla Commissione. Dando un chiaro messaggio di voler affrontare tutti assieme questo shock unico, rafforzeremmo l'Unione e, soprattutto, invieremmo un fortissimo segnale ai nostri cittadini circa la cooperazione determinata e risoluta con la quale l'Ue è impegnata a fornire una risposta efficace e unitaria". Muro Ma Germania e Olanda in prima linea fanno muro e pretendono che qualsiasi aiuto sia fornito con gli strumenti già esistenti nell'area dell'euro, leggasi Mes, con peso a totale onere del paese richiedente, che dovrà poi farsi carico delle necessarie politiche di risanamento del bilancio statale.

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