Più di mille morti. Piazza Affari, che tonfo! Spread a 260. E Mattarella critica Lagarde (Bce)

. Economia

Giornata terribile sul fronte coronavirus: per quanto riguarda il quadro sanitario la diffusione dell'infezione sembra inarrestabile nonostante le misure restrittive decise dal governo, le ultime ieri sera. In un'Italia 'chiusa' ormai per tre quarti i morti per la pandemia hanno superato quota mille (1.016). Ancora in crescita il numero degli ammalati: 12.839 con un aumento di 2.249 casi. Le persone guarite sono 1.258. Drammatici i contraccolpi sul piano economico-finanziario frutto anche se non soprattutto delle mancate rassicurazioni agli investitori da parte della presidente della Bce. Christine Lagarde non ha tagliato i tassi e si è preoccupata solo di dare un pò di liquidità alle banche. Non ha usato il 'bazooka' di Draghi ma piuttosto, parlando di spread, un bomerang visto l'effetto sulle borse di tutta Europa che hanno 'bruciato' 800 miliardi di euro: ha detto infatti che "lo spread non è affare della Bce" ma dei singoli governi e subito dopo lo spread Btp-Bund è esploso toccando i 261 punti. E probabilmente è proprio a lei e alle sua (sfortunate? poi ha cercato di correggersi) parole che si è voluto eccezionalmente rivolgere il presidente Mattarella con una nota ufficiale in cui, rivolto all'Ue e ricordando lo sforzo dell'Italia nella guerra al coronavirus, dice che il nostro paese si aspetta dall'Europa e dalle sue istituzioni "solidarietà" e non certo "ostacoli" o bastoni tra le ruote. In questo clima è da record negativo il tonfo di Piazza Affari, la peggiore delle Borse europee con il suo -16,9% che costituisce il crollo più vistoso in una sola seduta della borsa italiana dalla nascita dell'indice nel 1998. Un tonfo che supera il vecchio record negativo registrato dopo il referendum sulla Brexit nel 2016 (allora la giornata si chiuse con un - 12,2%). Una giornata nera che ha portato ad un totale del 40% la caduta dei titoli dall'inizio dell'attacco del virus, tre settimane fa. Ma se piazza Affari piange nè Londra (-11%), nè Parigi e Francoforte ridono (-12%) a testimonianza del fatto che l'attacco del corornavirus, checchè se ne pensi negli altri paesi, ormai è random e non produce i suoi effetti solo in Italia come le ultime cifre sulla sua diffusione dimostrano.


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