Ex-Ilva: Conte a Arcelor-Mittal "48 ore per ripensarci, inaccettabili 5.000 esuberi"

. Economia

Due giorni per ripensarci: è il tempo che ha dato il premier Giuseppe Conte ai vertici della multinazionale franco-indiana Arcelor-Mittal che vuole recedere dall'impegno preso con il governo italiano sull'ex-Ilva. Ancora 48 ore perchè l'incontro di ieri a palazzo Chigi tra il governo e Arcelor-Mittal si è concluso con un nulla di fatto. Neanche la promessa di ripristinare lo scudo penale è servita a convincere i franco-indiani a fare marcia indietro convincendo così il governo a pensare che non era tanto lo "scudo", prima concesso e poi tolto, il motivo dell'annuncio dell'abbandono quanto un "piano industriale sbagliato" di cui la multinazionale si sarebbe accorta solo adesso e per questo avrebbe minacciato di andarsene. Ma per il governo italiano "c'è un contratto che parla chiaro e nessuno può prenderci in giro". Arcelor-Mittal rifaccia bene i conti, receda dalla restituzione degli impianti di Taranto e non solo, impianti che si è impegnata anche a bonificare, e soprattutto - questo l'avviso del premier - non usi il ricatto "o il disismpegno o ill licenziamento di 5.000 operai", la metà della forza lavoro dell'ex-Ilva. Se i franco-indiani si dicono pronti a riesaminare la loro decisione in cambio non tanto di un nuovo scudo penale - ieri di nuovo offerto ma rifiutato - quanto della libertà di  cacciare migliaia di operai, ebbene -ha detto Conte - "tale richiesta è inaccettabile". La "bomba sociale" costituita da migliaia di esuberi sarebbe un colpo durissimo a Taranto, al Sud e al Paese. Di qui l'invito a riflettere rivolto ai suoi interlocutori franco-indiani da un Conte che su questa posizione da "allarme rosso" può contare su una sostanziale convergenza non solo della sua maggioranza - cosa non disprezzabile di questi tempi - ma anche dell'opposizione. La preoccupazione per i drammatici sviluppi che potrebbe assumere la vicenda dell'ex-Ilva mette d'accordo tutti o quasi.Intanto i sindacati (Fiom, Fim e Uil) hanno proclamato una sciopero di 24 ore domani dalle 7 in tutti gli stabilimenti Arcelor-Mittal mentre sempre a palazzo Chigi stasera l'incontro tra Conte e i sindacati nazionali.

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