DEF, passa alla Camera Nota Aggiornamento ma maggioranza su filo del rasoio

. Economia

A Montecitorio via libera con il brivido per la maggioranza giallorossa alla risoluzione che autorizza il rinvio del pareggio di bilancio, così come previsto dal governo con la Nota di aggiornamento al Def. Serviva la maggioranza assoluta di 316 voti e nella votazione i favorevoli sono stati 319, 193 i contrari e 3 gli astenuti; senza problemi il successivo voto sulla Nota di aggiornamento. Assenze I soli 3 voti di margine e le circa venti assenze tra i deputati di maggioranza, 14 delle quali dai banchi del M5s, hanno fatto scatenare l’opposizione di centrodestra, che ha gridato alla prossima fine del governo Conte 2 e ha chiesto le elezioni. Nelle stesse ore dell'acceso confronto parlamentare, il governo ha raggiunto un importante accordo con le Regioni in vista della prossima legge di bilancio, che riguarda nove temi centrali per lo sviluppo dei territori. Manovra Al di là delle fibrillazioni, la Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF) è il documento la cui approvazione da parte di Camera e Senato entro e non oltre il 27 settembre di ogni anno, apre il percorso dell'esame del disegno di legge di stabilità, che il governo dovrà presentare entro il 20 ottobre. È la cosiddetta "manovra", o come si diceva un tempo la Finanziaria, che regola la politica economica del paese per un triennio, che deve essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre, pena lo spauracchio dell'esercizio provvisorio. Obiettivi Nel NADEF l'esecutivo aggiorna dati e previsioni economico-finanziari formulati nel DEF presentato ad aprile, anche sulla base delle osservazioni giunte dall'Unione europea. Fondamentali tra i dati quelli dei parametri macroeconomci che per il 2020 prevedono un obiettivo di crescita economica pari al +0,6% del Pil; il rapporto deficit-Pil viene fissato al 2,2%, garantendo così circa 16 miliardi di flessibilità; mentre il rapporto debito-Pil si avvia su un sentiero decrescente al 135,2%. All'interno di questo quadro si muoveranno i provvedimenti che formeranno la manovra a partire dalla sterilizzazione delle clausole sull'Iva (circa 23 miliardi di euro), dall'avvio della riduzione del cuneo fiscale e dalla lotta all'evasione fiscale con l'obiettivo del recupero di 7 miliardi, anche attraverso incentivi all'uso della moneta elettronica. Green Il governo giallorosso intende perseguire una politica di rilancio dell'economia, senza compromettere gli equilibri di finanza pubblica e si propone di portare avanti la spending review. Tra le misure previste quelle per il cosiddetto "green new deal", uno sviluppo che tenga conto della sostenibilità ambientale rispetto al fattore cambiamenti climatici; la revisione del superticket per le prestazioni sanitarie; la riforma del catasto immobiliare e il "Family act ", ovvero le misure di sostegno alle famiglie. Digital tax Da Lussemburgo, dove ha partecipato all'Ecofin, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, si è detto fiducioso nel dialogo con la Commissione europea: "Abbiamo illustrato i contenuti e la logica che ci ha portato a individuare il 2,2% come punto di equilibrio per mantenere il debito in traiettoria discendente e per non fare una manovra restrittiva". Il ministro ha anche annunciato per il prossimo anno l'effettiva partenza della la digital tax sui ricavi delle grandi imprese del web: "La faremo entrare in vigore l'1 gennaio. È uno dei componenti della manovra".

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