Era un sabato quando Mussolini fu fucilato il 28 aprile a Dongo, il lunedi' successivo, il 30, si suicido' Hitler

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La fine del nazi-fascismo, dopo la liberazione del 25 aprile, si decreto' con la morte di Benito Mussolini ed Adolf Hitler. Era un sabato il 28 aprile del 45, quando Benito Mussolini, abbandonata Milano la sera del 25 aprile, dopo avere invano cercato la resa, fu bloccato dai partigiani a Dongo, sul lago di Como. Fu fucilato il giorno seguente insieme alla sua compagna Claretta Petacci e poi appeso il giorno dopo a piazzale Loreto, sempre insieme a lei. Era nato nel 1883 a Predappio, quindi aveva 61 anni. Fondatore del fascismo, fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre del 22 al 25 luglio del 43. Nel 25 assunse poteri dittatoriali. Dopo la guerra d'Etiopia aggiunse il titolo di Duce a quello di fondatore dell'impero. Fu capo della Repubblica sociale italiana, dopo l'arresto del 25 luglio e la liberazioe da parte dei tedeschi, dal settembre del 43 al 27 aprile del 45. Adolf Hitler, che era più giovane del duce di qualche anno, era nato il 20 aprile del 1889, il lunedì successivo, il 30 aprile, si suicido' nel suo bunker a Berlino insieme alla sua compagna Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima. Aveva appena compiuto 56 anni. Anche il suo cane, una femmina di pastore tedesco, fu uccisa. Le sue armate tedesche non riuscivano più ad arrestare l'avanzata dell'Armata rossa ed i sovietici si stavano avvicinando al suo rifugio. Come parte delle sue ultime volontà  ordino' che il suo corpo venisse bruciato. Nomino' Karl Donitz, nuovo presidente del Reich (poi processato e condannato a morte a Norimberga) e Goebbels come nuovo cancelliere del Reich. Tuttavia Goebbels si suicido anche lui il 1 maggio del 45 e porto' con se' la moglie ed ai suoi sei figli. L'8 maggio la Germani si arrese. Il "Reich millenario" di Hitler era durato poco più di 12 anni. I resti parzialmente carbonizzati di Hitler vennero trovati e identificati dai sovietici, attraverso le impronte dentarie. Non c'era ancora il dna a rendere sicura la prova, infatti Hitler aveva diversi sosia che usava per prevenire attentati. I resti furono seppelliti a Magdeburgo nella Germania orientale. Pare che in seguito il Kgb riesumo' i resti di Hitler, nell'aprile del 70, e li cremo' gettando le ceneri nel fiume Elba. Ma il tutto e' sempre stato avvolto nel mistero, tra l'altro assecondato dai sovietici, che poco fecero trapelare. Ce' anche chi dice che Hitler fuggi' via Spagna in Sud America e li' visse, in un posto segreto in una casa blindata vicina ad un lago nel mezzo della foresta,  fino agli anni 80. Ma probabilmente, quasi sicuramente, sono solo fantasie.

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