Morto in una rapina 'El Trinche' Carlovich, per Maradona "il miglior calciatore"

. Cultura

Lutto nel calcio argentino per la scomparsa, durante un tentativo di rapina della sua bicicletta, di Tomas 'El Trinche' Carlovich, considerato da Diego Armando Maradona "il miglior calciatore". La sua storia si muove tra leggenda e fantasia, per un giocatore ultra talentuoso che raccontava: "Sono state dette molte cose su di me e la maggior parte non sono vere. Una cosa vera è che non mi è mai piaciuto stare lontano dal mio quartiere, la casa dei miei genitori, il bar dove vado di solito, i miei amici e il 'Vasco' Artola, che mi ha insegnato come colpire la palla quando ero un ragazzo". Fantasista Il fantasista di di Rosario - soprannominato El Trinche, appellativo di cui non si conoscono né l'origine né il significato - iniziò la carriera alla fine degli anni '60 nel Rosario Central, per restare poi praticamente sempre nella Primera C, la 'serie D' argentina, a eccezione dell'esperienza con il Colón de Santa Fe, con cui nel 1977 disputò le sue uniche tre presenze nella massima serie, la Primera División. Le vittorie di club le ottenne con il Central Córdoba, squadra con cui vinse due 'scudetti' di categoria nel 1973 e nel 1982. Carlovich si ritirò definitivamente nel 1986. centrocampista. Croato Ultimo di sette fratelli, era figlio di un immigrato croato trasferitosi in Argentina negli anni '30 per cercare fortuna. Talentuoso, elegante era in possesso di una tecnica sopraffina ed era un ottimo dribblatore, ma era anche particolarmente lento. Famosa la sua giocata "tunnel in avanti e indietro", un doppio virtuosismo in cui si esibì per la prima volta in un incontro tra Central Córdoba e Talleres de Remedios de Escalada, quando un tifoso gli chiese la prodezza. Il doppio tunnel fu salutato con un'ovazione dalla tribuna e da allora gli venne richiesto al grido: "Vai Trinche, fagli un doppio tunnel". Albiceleste César Luis Menotti, l'allenatore della Selección albiceleste che conquistò il primo Mondiale nel 1978, lo descrisse così: "Carlovich è uno di quei bambini il cui unico giocattolo è stata una palla da quando sono nati, vederlo giocare è stato impressionante". Ma riconoscimento più significativo sono le parole di Maradona, il giocatore che si contende con Pelé il titolo di miglior calciatore della storia. Quando il Pibe de Oro arrivò al Newell's Old Boys, storico team di Rosario, ai giornalisti che lo presentavano come il "miglior calciatore della storia del club", Diego rispondeva: "Il miglior calciatore ha già giocato a Rosario: il suo nome è Carlovich".

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