Venezia ai tempi del Coronavirus cambia volto, zero turisti e acqua limpida nei canali

. Cultura

Così come l'aria delle grandi città, anche l'acqua delle calli tra i canali di Venezia diventa azzurra, trasparente. La riduzione dell'inquinamento, dello smog è forse uno dei pochi aspetti non negativi che caratterizzano la fase Coronavirus in Italia e nel resto del mondo. Le foto satellitari mostrano Pechino e il centro della Cina non più coperti dalla cappa di veleni che rendeva l'aria irrespirabile, stessa cosa per le aree più popolate e industrializzate dell'Italia. Greta Meno produzione, meno traffico, quindi minore inquinamento; anche se ricordava la giovane 'pasionaria' svedese del clima, Greta Thunberg, in occasione dell'ultima protesta via social di Fridays For Future: pure "in tempi come questi è fondamentale ricordare che la crisi climatica è ancora qui, è ben lontana dall'essere risolta. Continuiamo la protesta, per ricordare costantemente ai leader mondiali e all'opinione pubblica che siamo sempre qui e che non ci arrenderemo". Grandi navi Particolare la situazione di Venezia la città senza l'assalto quotidiano dei turisti e la stretta delle "grandi navi" vive un momento inimmaginabile, riportato al mondo dalle foto e dai filmati sui social. in una atmosfera quasi irreale con caffè, ristoranti e bancarelle di souvenir chiusi, il blocco anti-coronavirus mostra canali dal volto completamente nuovo. Fango e sabbia smossi dall'incessante andirivieni di vaporetti e imbarcazioni di ogni tipo si sono posati sul fondale e attraverso l'acqua tornata limpida si vedono banchi di piccoli pesci, granchi e una multicolore varietà di alghe e vegetazione acquatica. La città dal fascino che attira ogni anno milioni di turisti si è trasformata in uno spettacolo nuovo e inconsueto dall'oggi al domani. Cormorani Cigni, papere e cormorani sono tornati a tuffarsi per catturare quei pesci che ora possono scorgere nell'acqua limpida. Alla fermata dei vaporetti di Piazzale Roma, alcune anatre hanno fatto un nido sotto una grande bitta e qualcuno ha messo un cartello con la scritta: "Attenzione, uova di anatra". Sono ancora di poche settimane fa le proteste contro la presenza quasi fino a San Marco dei grandi transatlantici da crociera, evidenziate circa un anno fa dalla protesta pittorica del misterioso Banksy, considerato uno dei maggiori esponenti mondiali della "street art". La vita prosegue quasi al rallentatore e al mercato di Rialto, famoso in tutto il mondo e solitamente sovraffollato, molte delle bancarelle di pesce e verdura sono ancora aperte, ma i clienti sono pochi e si attengono alle distanze di sicurezza. Eco-turismo Sentito dal quotidiano britannico The Guardian, Matteo Bisol gestore di una ristorante sulla piccola isola lagunare di Mazzorbo e sostenitore un modello di turismo eco-responsabile e sostenibile a Venezia, dice: "Le persone devono rendersi conto che se controlliamo e riduciamo il traffico navale a Venezia e nella sua laguna, potremmo scoprire una biosfera unica". L'idea per il futuro potrebbe essere quella di un diverso e più proficuo equilibrio tra una meraviglia unica al mondo e il turismo, su cui si fonda l'economia della città.
(foto di Marco Capovilla su gruppo Facebook ‎VENEZIA PULITA)

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