Coronavirus, è allarme globale. La corsa per il vaccino

. Cultura

Allarme globale per il nuovo coronavirus 'made in China'. I morti nel paese del Dragone sono già 170, il contagio si estende a livello planetario a migliaia di persone e al momento non esiste nessuna cura specifica. Tra gli scienziati è iniziata la corsa al vaccino per bloccare il micidiale virus "2019-nCoV". La fase di ricerca del vaccino è partita subito, poche ore dall'identificazione del virus. Codice Pechino ha rilasciato il codice genetico molto rapidamente e tale informazione ha consentito una rapida mobilitazione della comunità scientifica internazionale. All'avanguardia i laboratori della azienda farmaceutica Usa, Inovio, a San Diego in California. Kate Broderick, vicepresidente per la ricerca e lo sviluppo di Inovio, ha dichiarato alla BBC: "Appena conosciuta la sequenza del DNA del virus, siamo stati in grado di sottoporla alla tecnologia informatica del nostro laboratorio e di progettare un vaccino entro tre ore". Quelli sul del DNA sono un tipo di vaccini che non sono ancora stati approvati per uso umano. Estate Con le dovute autorizzazioni le prove sull'uomo potrebbero partire entro l'inizio dell'estate e qualora i test fossero positivi non si esclude la possibilità di avere il vaccino definitivo entro la fine dell'anno. Se la linea temporale dovesse essere effettivamente questa, da San Diego si sottolinea che si tratterà del vaccino sviluppato e testato nel tempo più rapido di sempre in una situazione di epidemia. Biotecnologia Il progetto è sostenuto dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), e vede assieme a Inovio progetti portati avanti dalla società di biotecnologia Moderna del Massachusetts in collaborazione con il National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti, e anche da parte dell'Università del Queensland in Australia. Nel caso della Sars, il precedente coronavirus partito dalla Cina nel 2002, la lentezza nella diffusione dei dati scientifici fece sì che quando il lavoro di ricerca sul vaccino iniziò, l'epidemia era praticamente finita. OMS Tutte le ricerche sono coordinate dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'agenzia dell'ONU per la salute con sede a Ginevra. In piena attività sono anche i laboratori del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie e l'Università di Hong Kong. La Public Health Agency del Canada ha concesso l'autorizzazione al Centro internazionale per i vaccini (VIDO-InterVac) dell'Università del Saskatchewan per iniziare a lavorare su un vaccino e la ricerca viene sviluppata pure dal Dipartimento di Medicina dell'Imperial College di Londra. Test Ana Maria Henao-Restrepo, del programma Health Emergencies dell'OMS, ha dichiarato: "Abbiamo sviluppato un framework per stabilire quali vaccini dovrebbero essere testati per primi. Gli esperti prenderanno in considerazione una serie di criteri, tra cui un profilo di sicurezza accettabile, adeguate risposte immunitarie e la disponibilità tempestiva di forniture sufficienti".

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