Il "sogno" di Antonio Megalizzi a un anno dalla morte in un libro di Paolo Borrometi

. Cultura

"Il sogno di Antonio", giovane reporter appassionato di Europa, morto tre giorni dopo essere stato colpito da un proiettile sparato a Strasburgo da un soldato del terrore dell'Isis, l'11 dicembre 2018. La speciale e drammatica "storia di un ragazzo europeo" viene raccontata da un altro giovane e coraggioso giornalista antimafia, Paolo Borrometi, vice direttore dell'Agi e consigliere nazionale della Fnsi, in un volume di Solferino Libri, con prefazione del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Impegno È il racconto appassionato della vicenda umana e professionale di un 29enne caduto vittima dell'estremismo terrorista, una storia che è anche un manifesto dell'impegno sociale e democratico in questi tempi difficili. Antonio Megalizzi, 'il Mega' per gli amici, si batteva per unire le due grandi passioni della sua vita: l'Europa e il giornalismo, mettendo nel lavoro tutto il suo contagioso entusiasmo. E se la sua vita si è spenta in quel tragico attentato, non si è spenta la memoria di ragazzo pieno di vita, un trentino di sangue calabrese, dolce e ironico con passioni intense: la famiglia, l'amore per la sua Luana, ma anche per la radio, per i tanti progetti, per la conoscenza e la scrittura. Isuoi scritti erano pungenti e precisi e non si è mai tirato indietro anche quando si trattava di criticare i comportamenti dei nostri rappresentanti politici, sotto i riflettori di un intero continente al Parlamento di Strasburgo. Testimonianze Il libro raccoglie gli scritti di Antonio e le testimonianze dei genitori, della sorella, della fidanzata e degli amici, con la volontà di continuare a far vivere il suo impegno e l'esempio ideale di un giovane europeo. È "un libro - scrive Borrometi su Facebook - per Antonio e per tutti quelli che come lui, come me, come voi che ancora ci credono, nei sogni". La storia di un "giovane uomo unico e straordinario nella sua semplicità: un ragazzo combattivo, tenace, entusiasta e travolgente". Proprio un anno fa, ricorda Borrometi, "un proiettile è entrato di prepotenza nella sua vita fino a togliergliela, mentre chiacchierava con gli amici e sorrideva ancora una volta con quel suo sguardo sornione e contagioso senza sapere che sarebbe stata l'ultima". Verità Antonio "non aveva paura di criticare i potenti o di smascherare i loro inganni, guidato dall'amore per la verità", ma sognava anche "di crearsi una famiglia con la sua Luana". E poi "sognava di fare della sua grande passione per la radio e per il giornalismo un mestiere, di poter raccontare l'Europa e di contribuire a costruire un mondo senza porte, muri o confini. Fatto di ponti capaci di unire " e dove avesse "importanza parlare di inclusione, di accoglienza e di diritti". Fondazione La sua storia, ricorda Borrometi, è lì "per tutti quelli che non vogliono arrendersi e che sanno quanto sia importante continuare a" sognare ,"crederci sempre, perché il segreto, in fondo, è davvero tutto qui". I proventi della vendita del libro andranno in beneficienza alla Fondazione Megalizzi, in fase di costituzione e con lo scopo di fornire ai giovani "formazione e informazione, per sviluppare un senso critico e diventare protagonisti del futuro".

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