Trent'anni dopo la Bolognina. L'inizio di una transizione infinita

. Cultura

Ora c'e'un parrucchiere cinese, al posto della sala della Bolognina. Dove cadde sotto i colpi di Occhetto il "Muro" italiano con l'annuncio del cambio di nome del Pci. Uno choc? Certo che fu un trauma pazzesco, per tutto un popolo.  Che segui' di tre giorni (Occhetto annuncio' la svolta della Bolognina, domenica 12 novembre) il crollo del Muro berlinese, Proprio mentre ancora nel Pci si credeva nella riformabilita' del sistema sovietico e si lamentava la presenza di "connotati illiberali. nelle democrazie occidentali". L'episodio storico e' ricordato da Mario Ajello sul Messaggero. Nel palazzo molti rimasero di stucco. Natta, presidente del Pci ed ex segretario comunista,  commento' secco: "Qui cambia il mondo, la storia. Ha vinto Hitler". Quella domenica 12 novembre, Massimo D'Alema era in barca a vela tra il Circeo e Ponza, e rimase come tutti gli altri choccato e consapevole che un partito, gia' in pieno declino, si trovava ad affrontare una fase molto travagliata tra mille transizioni e molte contraddizioni. Una svolta fallita a cui e' seguita una infinita transizione tra nuovismo ed oltrismo. Berlinguer aveva lasciato un partito ai suoi massimi storici (alle europee subito dopo la sua improvvisa morte anche per l'effetto Berlinguer il Pci supero' per l'unica volta la Dc) ma in piena impasse, senza un progetto. se non quello della questione morale, come questione centrale della vita politica italiana. Occhetto probabilmente si monto' un po' la testa, tanto da considerarsi il Gorbaciov italiano anche se come Gorbaciov non si  rivelo' all'altezza del ruolo storico che si era auto-assegnato. Poi porto' il Pds che aveva creato ad una cocente sconfitta con Berlusconi nel '94, convinto di avere costruito "una gioiosa macchina da guerra". In quei giorni alla Camera si defini' il "Napoleone" della politica italiana, con un allora giovane D'Alema che se la rideva sotto i suoi baffetti. Forse fu un errore avere cavalcato, insieme con la procura d Milano, con la quale era in costante contatto, l'onda di Mani pulite. Fu un boomerang. Forse e' utile ricordare quali sono state le tappe del Pci e come si e' evoluta la sua storia. 1921: nasce il  PCI al Congresso del Psi a Livorno, i comunisti fanno la scissione. 1991: si chiude un'era, ecco il Pds. La Quercia nasce a Rimini il 13 febbraio del 1991. I delegati del Congresso votano il cambio del nome e del simbolo. 1998: si cambia ancora, arrivano i Ds. Ds che tra D'Alema. Veltroni e Fassino dureranno fino al 2007, anno della fusione con la Margherita e la nascita del Pd. Quello che nelle intenzioni del suo fondatore, Veltroni, doveva essere un partito a vocazione maggioritaria. La nascita del Pd, avvenuta al Lingotto di Torino, porta la data del 14 ottobre 2007.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna