Roma e l'acqua che non c'è: niente razionamento, per ora

. Cronaca

Niente razionamento dell'acqua per un milione e mezzo di romani, almeno per il mese di agosto. Allo scadere del termine per una soluzione al problema dell'acqua che non c'è e al 'serbatoio' del lago di Bracciano, a secco perchè svuotato oltre i limiti per abbeverare i quiriti, è stata data notizia dalla Regione Lazio di un accordo tra la stessa Regione, il Comune e la municipalizzata Acea che prevede una riduzione del prelievo dell'acqua del lago di Bracciano - da 1100 litri al secondo a 400 - ma non uno stop dall"a mezzanotte di oggi come prevedeva un'ordinanza del governatore Zingaretti e quindi esclude, almeno per ora, la turnazione nella distribuzione del'oro blu nella capitale come era stato ipotizzato in un primo momento. Ma la decisione vale solo per il mese di agosto. Dal 1 settembre i limiti del prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano dovranno essere rivisti. Nel pomeriggio la sindaca Virginia Raggi si era appellata al governo chiedendone l'intervento "perchè Roma non può restare senz'acqua" e questo tipo di emergenza "deve essere preso in carico da Palazzo Chigi decretando lo stato di emergenza".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi