Conte, 25 miliardi per curare l'Italia. Ma il virus non molla (anche se...)

. Cronaca

Con un decreto forse un pò ottimisticamente battezzato 'cura Italia' il governo Conte ha messo sul piatto 25 miliardi per tamponare gli effetti negativi sull'economia provocati dal coronavirus che però non molla la presa anche se i dati di oggi mostrano un primo timido accenno di trend in calo (per il numero di contagiati, un aumento non più esponenziale ma percentuale, il 12%). Insomma la curva non cresce. Troppo poco per pensare che il punto di svolta sia vicino ma un lumicino in fondo al tunnel forse si scorge anche se è concorde il parere degli scienziati sul fatto che nessuno - nemmeno Trump che ha parlato di esaurimento della pandemia negli Usa a luglio o agosto - azzarda ipotesi su quanto durerà la battaglia contro il virus venuto dalla Cina. Ma intanto il 'pacchetto' da 25 miliardi approvato dal governo Conte - un provvedimento definito "poderoso", "una diga" - prevede 3,5 miliardi per la Sanità e la Protezione civile (diecimila giovani medici non dovranno aspettare l'abilitazione per gettarsi in corsia) e ben 10 miliardi per lavoratori e imprese (con la cassa integrazione estesa anche alle imprese con un solo addetto), oltre al rinvio delle scadenze fiscali. Non basteranno e ci saranno altri interventi, hanno fatto capire oggi Conte e Gualtieri, anche se questi 25 mld potrebbero movimentare una liquidità dieci volte superiore. Il decreto ha ottenuto un sostanziale via libera anche dall'opposizione che però, con Meloni e Salvini, ha sostenuto che ci vuole ben altro per sanare la ferita economica che il paese sta subendo, e ha ribattezzato il decreto solo un "cerotto". Ora i numeri. Il bollettino della Protezione civile parla oggi di oltre 23.073 contagiati (+2.470 in 24 ore, ma ieri l'aumento era stato di 2.853), di 349 vittime (2.158 finora) e di 414 guariti.

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