Il virus non rallenta: 233 morti e 5.000 infetti. Un decreto-choc per 'chiudere' tutta la Lombardia e 11 province di 4 regioni

. Cronaca

Il coronavirus non si ferma e non accenna nemmeno a rallentare. E' allarme rosso per l'escalation di nuovi contagi e di decessi. Ad oggi i malati di Covid-19 sono 5.061, mille in più di ieri; i decessi 233, 46 più di ieri; le persone guarite 589, 60 più di 24 ore fa. E, secondo gli scienziati, non è stato ancora raggiunto il picco dell'epidemia che sta cambiando la vita agli italiani. L'allerta è massima e in serata si è mosso il governo che, secondo indiscrezioni, è sul punto di approvare un nuovo decreto, un decreto-choc in funzione della necessità imperiosa di contenere il virus. Anche sull'onda dell'ultimo bollettino della Protezione civile e dell'appello dei medici delle terapie intensive ormai al collasso, l'esecutivo avrebbe deciso e sarebbe sul punto di emanare il provvedimento che incrementa le misure precauzionali restrittive allargando in sostanza la 'zona rossa' del Lodigiano a tutta la Lombardia e ad 11 province di altre quattro regioni che verrebbero 'chiuse' fino al 3 aprile. In quest'elenco anche Venezia. 'Chiuse' nel senso che dalla Lombardia e da quelle undici province (anche del Veneto, del Piemonte, dell'Emilia Romagna e delle Marche) non si potrà nè entrare nè uscire se non in casi di grave necessità'. Una sorta di isolamento per contenere la diffusione del coronavirus - anche con la chiusura di pub e discoteche ovunque - che interesserebbe l'intera regione lombarda e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria. Sull'intero territorio nazionale, dice la bozza del decreto-choc, "sono sospese fino al 3 aprile le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati". Sono inoltre previste "specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto" delle nuove misure per fronteggiare il Coronavirus disposte in Lombardia e 11 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Chi viola le nuove regole "può essere punito - dice sempre la bozza del decreto - con l'arresto fino a 3 mesi e fino 206 euro di ammenda". Il bollettino della Protezione Civile elenca oggi queste cifre: sono 2.742 i malati in Lombardia, 937 in Emilia-Romagna, 505 in Veneto, 202 in Piemonte, 201 nelle Marche, 112 in Toscana, 72 nel Lazio, 61 in Campania, 42 in Liguria, 39 in Friuli Venezia Giulia, 33 in Sicilia, 23 in Puglia, 24 in Umbria, 14 in Molise, 14 nella provincia di Trento, 11 in Abruzzo, 9 nella provincia di Bolzano, 8 in Valle d'Aosta, 5 in Sardegna, 4 in Calabria e 3 in Basilicata. Le vittime sono 154 in Lombardia (19 in più di ieri), 48 in Emilia Romagna (+11), 13 in Veneto (+1), 6 nelle Marche (+2), 5 in Piemonte (+1), 4 in Liguria (+1), 2 in Puglia (+1) e uno nel Lazio. Complessivamente sono finora 5.883 i contagiati totali dal coronavirus, comprese le vittime e le persone guarite. Quanto ai tamponi, ne sono stati eseguiti 42.062, dei quali oltre quasi 30.000 in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

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